L’ultimatum dell’Unione Montana a Peveragno: 2 mesi per pagare tutti i debiti

22 aprile 2023 | 11:18
Share0
L’ultimatum dell’Unione Montana a Peveragno: 2 mesi per pagare tutti i debiti
Il consiglio di ieri sera dell'Unione Montana Alpi del Mare

A un passo dalla rottura i sindaci dei cinque comuni dell’Unione Montana Alpi del Mare trovano un accordo sul tempo da concedere al Comune di Peveragno per saldare completamente le pendenze relative all’intero 2022 e al 1° trimestre del 2023 relative alla convenzione sulla Polizia Locale

“Saldare entro il 20 maggio le competenze relative al 1° trimestre del 2023 ed entro il 20 giugno quelle dell’intero 2022”. Si è concluso cosi ieri sera (venerdì 21 aprile) un accesissimo consiglio dell’Unione Montana Alpi del Mare nel quale, a un passo dalla rottura, i cinque sindaci dei comuni che la compongono trovano un accordo sui tempi entro i quali il Comune di Peveragno dovrà corrispondere i circa 110 mila euro di debito accumulati lo scorso anno, oltre a quanto maturato nei primi tre mesi di quest’anno, nell’ambito della convenzione di Polizia Locale.

L’accordo stipulato nel 2021, che prevede la condivisione tra i comuni degli agenti e del Comandante per una più efficiente gestione logistica e una maggiore efficienza territoriale, sembra definitivamente compromesso quando nel pomeriggio il sindaco di Boves convoca il consiglio comunale per la prossima settimana inserendo il seguente punte all’ordine del giorno: “Convenzione con Unione Montana Alpi del Mare per il servizio associato di Polizia Locale Intercomunale. Proposta di recesso finalizzata a scioglimento per inadempimento del Comune di Peveragno”.

Ma alle 18.30 inizia il consiglio dell’Unione e si parte proprio con l’interpellanza del consigliere peveragnese di opposizione Pierangelo Mattalia che, tra le altre cose, chiede lumi su come si sia giunti in una simile situazione e su cosa succederebbe se la convenzione dovesse saltare. Risponde il presidente dell’Unione Claudio Baudino che, in una lunga relazione, ricorda i passaggi che hanno portato alla nascita della convenzione e ai vantaggi che ne sono derivati, soprattutto per i comuni più piccoli. Il sindaco di Chiusa Pesio spiega poi come a fine 2022 si sia venuti a conoscenza della situazione debitoria riguardante il Comune  di Peveragno e di come, da inizio 2023, sia iniziato un fitto dialogo con il Comune stesso con l’obiettivo di risolvere la situazione nel più breve tempo possibile al fine di scongiurare l’ipotesi di scioglimento della convenzione paventata dal sindaco di Boves Maurizio Paoletti nelle scorse settimane in una lettera. Al riguardo, il primo cittadino chiusano ringrazia più volte il segretario Monica Para e i dipendenti del Comune di Boves per il tempo dedicato e la disponibilità dimostrata.

Mattalia tuttavia sottolinea come Peveragno non meriti di vivere una situazione simile e chiede tempi certi al sindaco Paolo Renaudi che annuncia che in giornata il suo Comune ha deliberato una modifica allo schema di rendiconto in cui sono state vincolate le risorse necessarie per rimborsare l’Unione e gli altri comuni. “Tutte le risorse sono state messe sotto vincolo nell’avanzo per cui già da oggi nello schema di rendiconto è scritto che quelle risorse andranno destinate come avanzo per il rimborso di quanto dovuto”, spiega Renaudi, che aggiunge: “quindi fra 20 giorni circa come da regolamento si andrà in consiglio, si approverà il rendiconto e contestualmente si voterà una variazione di bilancio dove si applicherà l’avanzo vincolato e quindi una volta che questo sarà scritto nel bilancio non ci sarà problema a versare tutto quanto”. Sulle motivazioni che hanno portato al verificarsi di tale situazione, il primo cittadino peveragnese ha parlato della mancanza di un atto necessario a poter trasferire i fondi all’Unione: “non abbiamo fatto una delibera di modifica del fabbisogno del personale e per tutto il 2022, per responsabilità nostra, non ci siamo accorti che questa delibera mancava. A fine 2022 in bilancio i soldi c’erano, il trasferimento e gli atti tecnici di impegno di trasferimento non sono stati fatti. Questa è una cosa che sfugge spesso al controllo di un amministratore nel senso che sindaco, giunta e consiglio comunale si fermano a stanziare i soldi, poi il trasferimento lo avrebbe dovuto eseguire il personale”.

Anche il sindaco di Boves Maurizio Paoletti parte da lontano e, ripercorrendo alcuni passaggi cruciali della storia dell’Unione, chiede maggior rispetto per chi, come il Comune da lui amministrato, “ha dato più di ogni altro all’Unione, anche considerando la proporzione territoriale e di abitanti con gli altri comuni”. Paoletti spiega anche che la lettera inviata a gennaio in cui metteva al corrente gli altri sindaci sulla pesante situazione debitoria di Peveragno “non era stata dettata dall’essere scesi con il piede sbagliato quella mattina dal letto, bensì della presa d’atto che diversi mesi di discussione non avevano sino a quel momento portato da nessuna parte. Non vedevo una traccia di atto che dicesse che c’era un impegno a mettere a posto la situazione e dunque ho dovuto agire nella doppia veste di assessore e ‘principale azionista’ dell’Unione Montana. E meno male che l’Unione ha una gestione sana perchè se così non fosse, oggi questa situazione ci avrebbe portato ad essere in anticipazione di cassa. E non importa se ho dovuto fare la parte del cattivo, perchè se devo scegliere se fare il cattivo o il deficiente non ho dubbi e preferisco fare il cattivo”.

Paoletti annuncia così di avere convocato il consiglio comunale per approvare anche il recesso dalla convenzione di Polizia Locale con decorrenza a fine mese spiazzando letteralmente gli altri sindaci. “In una settimana faccio un po’ fatica a trovare un comandante”, dice Baudino che, insieme a Guido Giordana (Valdieri), Bruno Viale (Roaschia) e allo stesso Renaudi chiede così al sindaco di Boves un passo indietro, o almeno uno di lato. Paoletti ci pensa e chiede la sospensione del consiglio per potersi consultare con gli altri due consiglieri bovesani (Gianluca Cavallo e Giuseppe Marro). Sospensione concessa. Alla ripresa l’annuncio del ritiro dal prossimo consiglio comunale di Boves del punto “incriminato” a patto che tutti i sindaci si impegnino a sciogliere la convenzione qualora il Comune di Peveragno non corrisponda gli importi dovuti nella loro interezza nei tempi concordati. 20 maggio e 20 giugno dunque, approvazione unanime, verbalizzazione, sospiri di sollievo, la tensione scende, come da ieri sera la sabbia di una clessidra.