Bomba d’acqua a Saluzzo: danni per 50 aziende zootecniche foto

Animali a mollo, fieno e paglia sommersi, impianti elettrici in tilt: l'ondata di maltempo non ha fatto sconti

Nella giornata di ieri, martedì 22 settembre, vi abbiamo raccontato su queste colonne i disagi affrontati dai residenti di Saluzzo in seguito alla bomba d’acqua abbattutasi nella seconda parte del pomeriggio sulla città, con i vigili del fuoco impegnati in svariate decine di interventi, protrattisi sino alle ore notturne.

Un’ondata di maltempo che non ha fatto sconti neppure alle circa 50 aziende zootecniche locali, come denuncia Coldiretti Cuneo, impegnata nel monitoraggio delle casistiche:Un temporale di furia inaudita ha scaricato in un’ora ben 190 millimetri di pioggia, soprattutto su frazione Cervignasco e via dei Romani, inondando strade, allagando case, capannoni e stalle, dove l’acqua ha sfiorato il metro d’altezza – ha dichiarato Mario Dotto, segretario Coldiretti di zona Saluzzo –. Ingenti i danni rilevati, fra animali a mollo, fieno, paglia e macchinari sommersi e impianti elettrici in tilt”.

“Questa ondata temporalesca – hanno precisato da Coldiretti – ha inaugurato l’inizio dell’autunno dopo una stagione estiva segnata da eventi estremi, figli dei cambiamenti climatici in atto, che hanno duramente pesato sugli imprenditori agricoli locali, danneggiando e, in diversi casi, compromettendo totalmente i raccolti di frutta, ortaggi e cereali. Come non ricordare le ripetute grandinate e le trombe d’aria che, tra luglio e agosto, hanno investito le campagne tra Saluzzese, Saviglianese e Fossanese, spezzando interi ettari di frutteti nel distretto frutticolo più importante del Piemonte, spianando campi di cereali, distruggendo pioppeti, scoperchiando serre, capannoni e case”.

E ancora: “Quella del 2020 è stata una vera e propria estate tropicale, con oltre otto tempeste al giorno lungo tutta la Penisola, secondo l’’elaborazione di Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD). I 750 eventi estremi che si sono verificati nei mesi estivi sono il risultato dell’enorme energia termica accumulata nell’atmosfera in un anno, che finora è stato di oltre un grado (+1,05 gradi) superiore alla media storica, classificandosi in Italia al secondo posto tra i più bollenti dal 1800, sulla base dell’analisi Coldiretti su dati ISAC CNR relativi ai primi otto mesi del 2020″.