Bomba d’acqua su Saluzzo: il Comune chiede lo stato di calamità

L'annuncio è giunto sulla pagina Facebook dell'ente: "Occorre ripensare l'intero sistema di raccolta delle acque piovane, che è chiaramente inadeguato di fronte a fenomeni di tale intensità"

In seguito alla bomba d’acqua abbattutasi su Saluzzo nella giornata di ieri, martedì 22 settembre, il Comune ha deciso di non restare a guardare e di rompere gli indugi, richiedendo il riconoscimento dello stato di calamità.

L’annuncio è giunto via social sulla pagina Facebook del Comune: “Abbiamo chiesto di dichiarare lo stato di calamità. Ieri in poche ore si è abbattuta su Saluzzo una quantità d’acqua senza precedenti a memoria d’uomo (200 millimetri tra le 15 e le 17). I cambiamenti climatici in atto sono repentini e drammatici e non si possono più sottostimare. Nessun argine ha ceduto e nessun corso d’acqua è esondato; occorre quindi ripensare l’intero sistema di raccolta delle acque piovane, che è chiaramente inadeguato di fronte a fenomeni di tale intensità”.

“Molte civili abitazioni e tante aziende – concludono dal municipio – hanno subìto danni importanti, perciò stiamo raccogliendo le segnalazioni, che preghiamo di far pervenire al seguente indirizzo di posta elettronica: sindaco@comune.saluzzo.cn.it.