Alberto Cirio come Aldo Moro, rapito dalle Brigate Rosse: volantini choc a Torino, indaga la Digos

Un episodio che segue l'invio di due proiettili nella giornata di ieri al magistrato Elena Bonu, "rea" di avere sottoscritto l'ordinanza mediante la quale sono state respinte le istanze di misure alternativa per la portavoce dell'ala dura del movimento "No Tav", Dana Lauriola

Alberto Cirio come Aldo Moro: il volto del presidente della Regione Piemonte è comparso su un volantino diffuso in data odierna a Torino, nell’area del centro sociale Askatasuna, in un fotomontaggio che vede la faccia del governatore prendere il posto di quella di Moro nella celebre immagine del presidente della Democrazia Cristiana rapito dalle Brigate Rosse, con annessa bandiera sullo sfondo.

Un gesto che non è passato inosservato e sul quale sta conducendo un’indagine la Digos, che ha acquisito i volantini, firmati “I cosplayer che vogliamo”.

Non sono di certo ore tranquille per il capoluogo regionale e per il Piemonte tutto, che già ieri aveva dovuto fare i conti con l’invio di due proiettili calibro 9×21 al magistrato Elena Bonu, “rea” di avere sottoscritto l’ordinanza mediante la quale sono state respinte le istanze di misure alternativa per la portavoce dell’ala dura del movimento “No Tav”, Dana Lauriola.

Non solo: nella mattinata di oggi, mercoledì 30 settembre, le forze di polizia hanno reperito intorno a Palazzo di Giustizia una ventina di volantini con un collage di foto dei rappresentanti delle istituzioni. “La mafia del Tav siede in prefettura, questura, tribunale: smascheriamo la cupola!”, campeggiava sopra le istantanee del questore di Torino Giuseppe De Matteis, del prefetto Claudio Palomba, del capo della Digos Carlo Ambra e di diversi magistrati.