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Cuneo, presentata raccolta firme per referendum su eutanasia legale a cura dei Radicali foto

In Largo Audifreddi sono state presentate al pubblico le modalità con cui si potrà sottoscrivere la raccolta firme. Servono mezzo milione di firme a livello nazionale entro la fine di settembre per portare la discussione in Parlamento.

Si è tenuta oggi in Largo Audifreddi la presentazione della raccolta firme per il referendum sull’eutanasia a cura dei Radicali. Sono intervenuti alcuni esponenti dei principali partiti che sostengono e portano avanti questa battaglia nel cuneese: l’Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei, Cuneo per i Beni Comuni, Rifondazione Comunista, Possibile e i Verdi. Il portavoce dell’iniziativa è stato Filippo Blengino, Segretario dei Radicali cuneesi, che ha fatto notare come ancora una volta “la politica risulta molto più indietro rispetto alla popolazione. Come già accaduto con il divorzio e l’aborto la politica si ostina a non prendere in considerazione di cui la maggioranza della popolazione sente una netta esigenza“. Sotto la lente critica dei Radicali c’è in particolar modo l’ostinazione con cui il Parlamento, nonostante le sessantamila firme consegnate nei confronti delle pratiche sul fine vita, non ha dato adito nemmeno ad una discussione organica sulla materia. “Quello del Parlamento è un silenzio molto grave soprattutto di fronte ad una questione così sentita dalla cittadinanza. Oggi, di fatto, un paziente in uno stato avanzato della malattia che non voglia può vivere ha due alternative: pagare diecimila euro e andare all’estero, in quei paesi dove le pratiche sul fine vita sono legalizzate, o aprire la finestra e buttarsi di sotto. Lo Stato deve dare il diritto ad ogni cittadino il diritto di fare ciò che si vuole su ogni aspetto della propria esistenza“. In ultimo Blengino ha lanciato l’appello agli avvocati della Granda, che da quest’anno possono validare le sottoscrizioni delle raccolte firme.

È in seguito intervenuto Ugo Sturlese, come membro di Cuneo per i Beni Comuni, che ha sottolineato come in quarant’anni di lavoro ospedaliero abbia fatto i conti numerose volte con situazioni di questo tipo. “Non è ammissibile che le scelte sul fine vita di un paziente non siano in mano al paziente stesso ma all’ospedale dove è accolto. L’ospedale deve essere un luogo sacro, non deve diventare una prigione di sofferenze per i pazienti. Il diritto alla vita deve finalmente diventare un diritto esiguibile nelle mani dello stesso soggetto. Bisogna portare avanti la battaglia per un referendum sull’eutanasia proprio a questo scopo. Non è un imposizione ma una riforma che garantirebbe la libertà di scelta dei singoli cittadini, per giunta in piena linea con l’ideale della pietà cristiana nei confronti del prossimo“.

Alessio Giaccone di Rifondazione Comunista si è invece soffermato su come spesso nelle battaglie davvero importanti i comunisti e i Radicali siano uniti, come dimostra anche questa iniziativa. Ha inoltre citato la Spagna, che la scorsa primavera è diventata il settimo paese al mondo a legalizzare la pratica dell’eutanasia, come modello da seguire per il nostro Paese. Nei loro interventi Gabriele Rosso di Possibile, Liliana Meinero e Fabrizio Biolè si sono soffermati su come sia un dovere civico sottoscrivere una proposta di questo tipo per accrescere le libertà di cui potranno godere anche le generazioni future.

Si può dare la propria sottoscrizione alla raccolta firme tutti i giorni in Comune dalle 9 alle 12 e nei banchetti che verranno allestiti dai Radicali a partire da oggi a Cuneo e nella Provincia. I Radicali saranno presenti oggi in Corso Dante dalle 15.30 alle 19.