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Cento anni fa nasceva il PCI, l’evento di Rifondazione Comunista Cuneo

"In un mondo dove il capitalismo è responsabile della distruzione del pianeta, dello sfruttamento del lavoro produttivo e riproduttivo, del razzismo e della guerra, delle masse sterminate dei poveri a cui fa da contraltare la concentrazione di enormi ricchezze in poche mani, solo la fuoriuscita dalla logica del profitto come principio organizzatore del vivere sociale può garantire un futuro all’umanità"

Esattamente cento anni fa, il 21 gennaio 1921, a Livorno nasceva il Partito Comunista d’Italia. La federazione cuneese di Rifondazione Comunista ricorderà questo importante evento con una videoconferenza che si svolgerà sabato 23 gennaio alle ore 16 sulla pagina Facebook Rifondazione Comunista-Federazione di Cuneo.

“Con il nostro relatore, lo storico Sergio Dalmasso, – si legge in una nota – parleremo del contesto storico, del perché e del come nacque il PCI. Non lo faremo con la testa rivolta all’indietro, né con l’intenzione di commemorare un qualcosa di nobile e antico che ora non c’è più. Pur nella difficoltà in cui oggi si trovano le formazioni politiche che si richiamano a quella storia, crediamo che i termini socialismo e comunismo abbiano ancora un senso.

“In un mondo dove il capitalismo è responsabile – si legge ancora – della distruzione del pianeta, dello sfruttamento del lavoro produttivo e riproduttivo, del razzismo e della guerra, delle masse sterminate dei poveri a cui fa da contraltare la concentrazione di enormi ricchezze in poche mani, solo la fuoriuscita dalla logica del profitto come principio organizzatore del vivere sociale può garantire un futuro all’umanità. Per noi questo è il comunismo, il “movimento reale che abolisce lo stato di cose presente” e, per dirla con Rosa Luxemburg, rimane l’unica valida alternativa alla barbarie.