Recovery Fund, la Provincia punta su 50 opere: Armo-Cantarana, Asti-Cuneo, ferrovie, Serra degli Ulivi, Cittadella di Mondovì, impianti sciistici…

La Fondazione CRC dichiara: "Noi ci siamo, abbiamo costruito tutti insieme una grande progettualità per una partita centrale come questa"

Il traforo Armo-Cantarana, il completamento dell’autostrada A33 Asti-Cuneo, la modernizzazione delle ferrovie, l’invaso di Serra degli Ulivi, il recupero della Cittadella di Mondovì: queste sono soltanto cinque delle 50 opere inserite dalla Provincia di Cuneo nel novero di quelle candidate a ricevere i finanziamenti del Recovery Fund (le previsioni attuali parlano di circa 1,8 miliardi di euro per la Granda).

La mappatura è stata condivisa e approvata da una cabina di regia decisamente nutrita, nella quale la Provincia è stata affiancata da numerosi attori, quali: Fondazione Crc, Camera di Commercio di Cuneo, atenei presenti in provincia di Cuneo (Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Università di Scienze Gastronomiche), ATL del Cuneese, Ente turismo Langhe Monferrato Roero, coordinamento dei Consorzi socio assistenziali della provincia di Cuneo, Polo di Innovazione Agroalimentare per la Regione Piemonte (Miac).

Proprio la Fondazione CRC ha commentato per bocca del suo presidente, Giandomenico Genta, che a partire da inizio 2020, grazie alla collaborazione con la Provincia di Cuneo e al lavoro portato avanti dal nostro Centro Studi e Innovazione, in costante dialogo con gli enti del territorio, abbiamo costruito una progettualità unica e davvero di grande valore per guardare al futuro post pandemia. Voglio ringraziare in particolare il presidente della Provincia e sindaco di Cuneo, Federico Borgna, che nella sua dichiarazione ha sottolineato il ruolo della Fondazione in questo percorso. La sintonia venutasi a creare nei mesi di lavoro insieme conferma l’importanza della collaborazione tra le istituzioni del nostro territorio, su una partita centrale come questa”.

Riportiamo di seguito l’elenco delle opere individuate dalla cabina di regia:

interventi sulle infrastrutture viarie (tra cui completamento autostrada Asti Cuneo e tangenziale di Cuneo, traforo Armo-Cantarana, traforo Alba-Cortemilia, interventi sulle strade del Colle della Maddalena del Colle dell’Agnello, …) per un totale di 728 milioni di euro;

modernizzazione della rete idrica (tra cui invaso di Serra degli Ulivi, interventi di riduzioni di perdite sulle reti di acquedotti e fognarie, …) per un totale di 320 milioni di euro;

– modernizzazione delle reti ferroviarie (tra cui raddoppio linea Cuneo-Fossano, elettrificazione delle linee ferroviaria Bra-Cavallermaggiore e Cuneo-Saluzzo-Savigliano, metropolitana leggera Alba-Milano, …) e aumento collegamenti con principali città italiane, per un totale di 195 milioni di euro;

interventi di monitoraggio e prevenzione del dissesto idrogeologico, per un totale di 110 milioni di euro;

recupero di spazi dismessi per finalità culturali e di stimolo all’industria creativa (tra cui padiglioni ex ospedale psichiatrico di Racconigi, ri-funzionalizzazione della Cittadella di Mondovì, interventi su teatro Milanollo e biblioteca civica di Savigliano…), per un totale di 100 milioni di euro;

interventi sulle infrastrutture scolastiche (tra cui realizzazione di un nuovo polo a Bra in sostituzione dell’istituto d’istruzione superiore Guala, adeguamento sismico e riqualificazione energetica scuola media Schiapparelli di Savigliano e della scuola primaria e secondaria di primo grado di Villanova Mondovì…), per un totale di 99 milioni di euro;

ammodernamento e potenziamento degli impianti di risalita e di innevamento in ottica sostenibile per lo sviluppo del turismo montano invernale ed estivo, per un totale di oltre 82 milioni di euro;

numerosi altri progetti riguardanti anche i settori sociali, ambientali, del trasporto pubblico, dell’innovazione, delle infrastrutture digitali, delle filiere produttive.