Carignano proclama il lutto cittadino, ma è bufera sul comunicato del sindaco: “Come si può parlare di sorte?”

Davvero - ci si chiede sul web - si può derubricare con cotanta facilità una tragedia di proporzioni simili? E, soprattutto, perché non si parla di femminicidio e di omicidio plurimo?

La comunità di Carignano è ancora sotto choc per quanto accaduto all’alba di lunedì 9 novembre, quando Alberto Accastello, dopo averlo annunciato telefonicamente al fratello (residente a Racconigi, nel Cuneese) ha ucciso nel sonno a colpi di pistola sua moglie Barbara, i suoi figli gemelli Alessandro e Aurora (dichiarata cerebralmente morta ieri dallo staff medico dell’ospedale infantile “Regina Margherita” di Torino) e addirittura il cane di famiglia, prima di rivolgere l’arma contro di sé e suicidarsi.

Il sindaco, Giorgio Albertino, in una nota stampa diramata nelle scorse ore parla di un “tragico e ingiustificabile avvenimento, che ha lasciato tutti ammutoliti ed attoniti e lascerà per sempre una traccia indelebile, obbligando tutti a riflettere sul senso della vita e della morte” e ha proclamato dalle 10 alle 13 di domani, venerdì 13 novembre 2020, il lutto cittadino e la profonda commozione della comunità carignanese, disponendo altresì l’esposizione della bandiera a mezz’asta nel municipio di Carignano per tutta la giornata e il contestuale invito a osservare un minuto di raccoglimento alle 11, con l’interruzione delle attività lavorative.

Sui social network, però, è bufera; infatti, in molti contestano la frase introduttiva del comunicato, nella quale si legge: “Nelle prime ore dell’alba del 9 novembre 2020 un’intera famiglia di Carignano è stata falciata da una terribile e crudele sorte”. Davvero – ci si chiede sul web – si può derubricare con cotanta facilità una tragedia di proporzioni simili? E, soprattutto, perché non si parla di femminicidio e di omicidio plurimo?

Di seguito il testo integrale del provvedimento: 11122020122437_CITTA_DI_CARIGNANO.