“Tutti al cinema per accorgerci che, anche ‘Sul più bello’, possiamo sognare”: debutta il film di Alice Filippi foto

La pellicola della regista monregalese, prodotta e distribuita dalla Eagle Pictures, uscirà quest'oggi in 400 sale italiane. "Un'emozione inenarrabile, che voglio dedicare a mio marito Alessandro: nei mesi scorsi ha lottato per la vita"

Chissà se in queste giornate ha ripensato a questa sua prima parte di carriera, Alice Filippi. Ai momenti trascorsi sul set insieme al suo mentore, Carlo Verdone. A quel David di Donatello sfiorato con il documentario “78 – Vai piano ma vinci”, incentrato sulla storia vera del rapimento subìto in gioventù da suo padre. Al dramma familiare vissuto quest’inverno, fortunatamente risoltosi nel migliore dei modi.

“Mio marito Alessandro ha avuto un brutto incidente a gennaio sulle piste da sci ed è stato in coma – racconta la regista monregalese –. I medici non sapevano dirci se ce l’avrebbe fatta. È stato in ospedale fino ad aprile, con l’emergenza pandemica in atto. Oggi è qui con noi, sta bene: ha reagito con la forza tipica di Marta, seppur lui non la conoscesse ancora”.

Marta è la protagonista di “Sul più bello”, il primo film da regista di Alice Filippi, prodotto e distribuito dalla Eagle Pictures, che uscirà quest’oggi, mercoledì 21 ottobre, in 400 sale italiane, in contemporanea con la première nella sala Tbc del cinema Massaua di Torino, città dove è ambientato il lungometraggio e che ne ha ospitato le riprese.

Sabato l’intero cast, composto da Ludovica Francesconi, Giuseppe Maggio, Eleonora Gaggero, Jozef Gjura e Gaja Masciale, ha ricevuto, insieme ad Alice, allo sceneggiatore Roberto Proia e al cantautore genovese Alfa, autore della title track del teen movie, un applauso ininterrotto di 160 secondi alla Festa del Cinema di Roma. Un’emozione inenarrabile, a cui la regista spera chiaramente possano seguirne di ulteriori.

L’abbiamo intervistata in esclusiva per Cuneo24.it, al fine di farci raccontare le sue sensazioni a poche ore dal debutto sul grande schermo.

Alice Filippi, ci siamo: “Sul più bello” esordisce in tutt’Italia nella serata odierna. Cosa prova?

“Sono sinceramente molto emozionata a pensare che il mio film sarà ovunque, a maggior ragione in un periodo difficile per il cinema, a causa della pandemia di Coronavirus. Quella che raccontiamo nella nostra produzione è una storia bella, positiva, che calza a pennello in un momento delicato come questo e che ci può far sognare. D’altro canto, il cinema è diventato l’unico posto in cui si può condividere la stessa esperienza con tanti amici, a distanza e in sicurezza”.

Com’è nata questa opportunità per Lei?

“Roberto Proia e Michela Straniero hanno scritto la storia, ma serviva un regista che la potesse dirigere. Così, nel 2019, sono stata contattata dalla Eagle Pictures, che era rimasta favorevolmente impressionata dal mio documentario ’78 – Vai piano ma vinci’. Ho quindi sostenuto il primo di una serie di colloqui, sino ad essere scelta. È una pellicola perfetta per me, perché mette in risalto l’importanza della forza d’animo, della determinazione e della positività nei frangenti più complicati dell’esistenza umana e tratta temi delicati, come la malattia e l’adolescenza”.

Un conto, però, è leggere una storia scritta da terzi su carta, un altro è farla propria e tradurla sul set.

“Vero, anche se, in realtà, dentro di me ho immaginato subito una storia molto pop, da sviluppare attorno al carattere di Marta. Ci siamo messi alla ricerca di attori tagliati per i ruoli designati ed è stato un casting effettuato senza per forza individuare necessariamente dei nomi. Marta è una trasformista ironica e la ragazza che avrebbe dovuto interpretarla doveva possedere determinate caratteristiche. Ludovica Francesconi si è rivelata sorprendentemente brava e, appena è entrata sul palco per il provino, non ho avuto dubbi: Marta doveva essere lei”.

Una volta messo insieme il cast, siete passati alle riprese. Ma il lockdown…

“… Ci ha fermato. Abbiamo iniziato a girare intorno ai primi di marzo, ma soltanto per un giorno e mezzo. Dopodiché il set è stato chiuso, ma la produzione è stata fantastica: durante i mesi trascorsi in casa, ha lavorato tantissimo per trovare soluzioni al fine di ripartire il prima possibile, tanto che noi, il 18 giugno, eravamo di nuovo dietro la macchina da presa. In primavera, intanto, avevamo già montato un primo teaser con quelle poche riprese realizzate e ci siamo concentrati tantissimo sulle musiche. L’ultima scena l’abbiamo registrata il 25 luglio”.

Oggi è il gran giorno… Domani?

“Domani… Chi lo sa. Le idee per il futuro sono tante, stiamo a vedere cosa succede. D’altro canto, questa storia è arrivata senza averla cercata e non è detto che, proprio ‘Sul più bello’, non ne arrivi una seconda…”.

LA TRAMA DEL FILM. Sul più bello è la storia della giovanissima Marta (Ludovica Francesconi), tanto simpatica quanto bruttina, che dalla nascita soffre di una rara malattia genetica. Nonostante tutto, Marta è la ragazza più solare che abbiate mai conosciuto. Carattere travolgente ha fretta di fare tutto e subito. A 19 anni come ogni ragazza della sua età sogna il grande amore ma lei non è una che si accontenta e prima che la sua malattia degeneri vuole sentirsi dire “Ti amo” da un ragazzo bello… “IL” più bello di tutti. I suoi amici e coinquilini Jacopo (Jozef Gjura) e Federica (Gaja Masciale) sono la sua famiglia e ogni volta fanno il possibile per dissuaderla dal puntare troppo in alto. Finché ad una festa Marta vede Arturo (Giuseppe Maggio) bello, sicuro di sé e per lei completamente inarrivabile. In altre parole: la preda perfetta. Ma mentre i fedeli amici si preparano a gestire l’ennesima delusione, stavolta le cose andranno in maniera diversa. Una volta sconfitta la rivale in amore Beatrice (Eleonora Gaggero) e ottenuto l’amore di Arturo, Marta dovrà affrontare la sfida più dura: raccontargli che il tempo non è a loro favore.