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Una convezione fra Busca, Dronero e Villafalletto per la riqualificazione dell’ecosistema del Maira

Partecipazione congiunta ad un bando regionale per finanziare, tra l'altro, la costruzione di quattro scale di risalita per i pesci

I Comuni di Busca, Dronero e Villafalletto hanno sottoscritto una convenzione in base alla quale intendono partecipare in forma associata ad un bando della Regione Piemonte per finanziare interventi di riqualificazione dell’ecosistema fluviale del bacino del torrente Maira.  L’intesa, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, è stata sottoscritta dai sindaci Marco Gallo, Mauro Astesano e Giuseppe Sarcinelli.

In particolare, il progetto in collaborazione prevede la costruzione di quattro scale di risalita per pesci  in prossimità di altrettanti sbarramenti posti lungo il percorso del torrente per la captazione di acqua irrigua da parte dei consorzi.  Previsti  anche alcuni interventi sulle sponde in tratti dove il torrente tende ad esondare, che consistono nella pulizia e piantumazione di alberi a difesa delle sponde a sostegno all’ecosistema. Il costo previsto è di 300 mila euro, con una parte di co-finanziamento da parte dei Comuni.

Busca è l’ente capofila, cui toccano tutti i rapporti formali con la Regione, e, se sarà ottenuto il finanziamento, la gara per la realizzazione delle opere, l’affidamento degli appalti e gli atti amministrativi collegati.

Le scale di risalita sono opere di ingegneria idraulica, realizzate lungo i corsi d’acqua in corrispondenza di sbarramenti artificiali, che hanno lo scopo di permettere ai pesci di percorrere la corrente sia in risalita che in discesa. Il passaggio per pesci crea infatti un corridoio biologico che permette all’ittiofauna di raggiungere i siti di riproduzione, superando quegli ostacoli artificiali che mettono a rischio la sopravvivenza delle specie. Questa soluzione risolve situazioni critiche che incidono negativamente sull’ecosistema, come la frammentazione ambientale e la creazione di popolamenti isolati, con scarso interscambio genetico e la forte probabilità di estinzione dell’intero gruppo. Si tratta pertanto di una necessità ambientale di prima importanza.

“Ringrazio – dice l’assessore Ezio Donadio che segue l’iniziativa per  Busca – i colleghi degli altri Comuni coinvolti, l’ufficio tecnico del Comune di Busca, che ha redatto il progetto, e i diversi enti che hanno appoggiato il nostro progetto sottoscrivendo lettere di sostegno, come l’associazione dei cinque consorzi irrigui  e le sette associazioni di pescatori del territorio coinvolto, ma anche la Compagnia del buon cammino e la Podistica Buschese, che svolgendo attività sportiva e amatoriale legata al percorso del Maira si sentono coinvolte nell’opera di salvaguardia ambientale, così come l’Istituto scolastico comprensivo Carducci di Busca, che dedica alla divulgazione del tema un prezioso lavoro didattico, e la Protezione civile comunale, che alla prevenzione su territorio dedica gran arte della sua attività”.