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Il Comune di Mondovì entra nella rete di Egea

Il Comune acquisterà quote per un valore di 2.250 euro

Il Comune di Mondovì entra a far parte di Egea (Ente Gestione Energia e Ambiente), società mista pubblico-privata partecipata da molti soci pubblici come i Comuni, con sede legale ad Alba e Capitale sociale di circa 60 milioni di euro. 

L’ufficialità è arrivata nel corso del Consiglio comunale del 27 aprile. Il Comune entrerà nella rete di Egea acquistando 15 azioni del valore nominale di 35 euro, pari a un controvalore unitario di 150 euro, per una spesa di acquisto di 2.250 euro. Sarà poi compito della prossima Amministrazione (Mondovì andrà al voto il prossimo 12 giugno) valutare, in prospettiva futura, se incrementare o meno le quote di partecipazione. 

Per Mondovì è un passo fondamentale: permetterà all’Ente comunale non solo di entrare in rete con gli altri Comuni soci del Gruppo (un centinaio nella sola provincia di Cuneo) e promuovere una visione di insieme del territorio, ma di concorrere alla definizione degli indirizzi strategici e di controllo nella gestione dei sevizi erogati. 

Non solo, dunque, un peso “numerico”, ma un link di confronto diretto con la governance all’interno di una Azienda che ha dimostrato di essere un motore di sviluppo per i territori nei quali opera. 

Quello tra Egea e Mondovì è un rapporto consolidato. La società eroga a favore del Comune una serie di servizi importanti quali il servizio di illuminazione pubblica (l’accordo di gestione ha la durata di 21 anni e a fronte di un investimento di 3,3 milioni di euro la società dovrà garantire la conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria, la reperibilità e il pronto intervento) tramite la società Ardea S.r.l. (controllata da Egea), la gestione del centro comunale di raccolta rifiuti tramite la società Alta Langa Servizi S.p.a. e quella del ciclo idrico delle acque tramite la Società Mondo Acqua S.p.a. entrambe partecipate da Tecnoedil S.p.a. (controllata al 100% da Egea). 

L’azienda, spiega infine l’Amministrazione, è inoltre impegnata sul tema della decarbonizzazione e della tutela dell’ambiente, temi da sempre molto sentiti e sui quali si gioca il potenziamento dei territori in un’ottica di sostenibilità energetica.

EGEA è una multiutility che opera nei settori dell’energia e dell’ambiente, un Gruppo in costante crescita che, dal territorio in cui è nato, ha saputo sviluppare i propri servizi in ambito nazionale. Nata ad Alba, oggi è l’azienda multiservizi leader dell’“Italia di provincia”, promuovendo un progetto di sviluppo sostenibile e di valorizzazione ambientale basato su competenza industriale e attenzione per il Territorio, che trova la piena realizzazione nell’azionariato del Gruppo attraverso la connessione e l’alleanza di oltre 300 eccellenze, sia private che pubbliche, e la realizzazione di progetti tagliati “su misura” delle esigenze locali. Ed è proprio questa componente pubblica ad essere punto focale dell’operato di EGEA: sono ad oggi decine i Comuni del sud Piemonte che partecipano ai progetti del Gruppo e che hanno scelto di essere parte della svolta sostenibile. 

Già a partire dagli anni ’80 nascono i primi rapporti tra EGEA e i Comuni del territorio con la creazione di Enti e Consorzi per la gestione dei servizi pubblici essenziali. A partire dal 1997, entrano a far parte della componente societaria del Gruppo numerosi Comuni del territorio e l’Azienda diventa a pieno titolo società a capitale misto pubblico e privato. Si tratta di un’evoluzione significativa nella costruzione di un rapporto tra un soggetto privato e tra gli Enti Pubblici: un nuovo partenariato che concretizza una collaborazione strategica, grazie alla quale EGEA consolida la sua posizione e dimostra la possibilità di unire in modo virtuoso le esigenze ampie di chi rappresenta la cittadinanza e il modello gestionale di un soggetto di mercato efficiente, veloce e trasparente. Un modello dualistico che non guarda solo ad un interesse puramente economico, ma alla collettività e al territorio. 

Il Gruppo EGEA, in linea con il Piano Industriale, ormai prossima a superare il miliardo e mezzo di fatturato, diventa in questo modo sempre più punto di incontro e di riferimento per i Comuni, i Sindaci, le comunità, il territorio ed elemento di unità e connessione tra il mondo pubblico e privato, avendo come riferimento le aree di “provincia” partendo dall’area cuneese.

*La presente comunicazione è mancante di virgolettati e nomi secondo quanto disposto dall’art.9 comma 1 della legge del 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali e referendari.