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A piedi e in autostop da Peveragno a Rimini per l’Adunata degli Alpini foto

Gianpiero Meineri è partito dalla sua casa in frazione Santa Margherita sotto la pioggia battente all'alba di venerdì 6 maggio ed è giunto, grazie a vari "passaggi", all'appuntamento in serata camminando per gli ultimi 20 chilometri dai confini della provincia al capoluogo romagnolo

Il peveragnese Gianpiero Meineri è ormai diventato famoso per le sue “imprese”, come quella del 2019 quando si recò all’Adunata Nazionale degli Alpini ad Asti camminando all’indietro guadagnandosi il soprannome di “gambero alpino”.

Quest’anno non poteva naturalmente mancare all’Adunata di Rimini, dopo due anni di assenza forzata causa pandemia. Partito di casa all’alba dello scorso venerdì 6 maggio a piedi sotto la pioggia battente, con zaino sulle spalle (all’interno tenda, sopra bandiere nazionali e quella della sezione AVIS di Peveragno, di cui è donatore decoratissimo) è arrivato a Rimini in serata, non rinunciando a compiere gli ultimi 20 chilometri (da Sant’Arcangelo di Romagna) a piedi. Durante il cammino ha potuto usufruire di  vari «passaggi» con tappe a Forlimpopoli e Bertinoro.

Quest’anno ha sfilato  cone le Penne Nere siciliane nella prima mattina di domenica 8, poi si è aggregato, per il pranzo ed il ritorno, agli Alpini di Tarantasca.