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Rinnovo vertici Atl Cuneese, il PD non ci sta: “ennesima forzatura della maggioranza regionale”

"Donne capaci e preparate sacrificate sull’altare di una parità di genere che è più che altro un escamotage per i giochetti torinesi e romani di certi partiti" aggiungono i dem cuneesi

Il Partito Democratico cuneese pare non avere gradito l’esito del rinnovo dei vertici dell Atl Cuneese, avvenuto nella giornata di ieri (giovedì 14 aprile), che ha tra l’altro visto la riconferma del presidente Mauro Bernardi.

“Ennesima forzatura da parte di una maggioranza regionale disposta a tutto pur di cambiare i connotati della Granda – commentano i Dem cuneesi in una nota. – Nella nostra provincia c’è chi, anche in questo drammatico frangente storico, tra una pandemia ancora presente e gli echi di una guerra alle porte dell’Europa, nonostante una lunga stagione di antipolitica, si sforza di individuare nuove modalità di rilanciare un metodo di governo dialogante e rispettoso delle complessità”.

Il PD provinciale rincara ulteriormente la dose: “E poi c’è chi preferisce comunque le prove muscolari, l’appartenenza invece della competenza, con donne capaci e preparate sacrificate sull’altare di una parità di genere che è più che altro un escamotage per i giochetti torinesi e romani di certi partiti. Per di più lasciando scoperte intere zone nell’area di competenza di Atl Cuneese. Al nuovo cda il difficile compito di andare oltre certe logiche di schieramento ed in particolare al Presidente Bernardi l’augurio e la responsabilità di esercitare il ruolo con l’equilibrio che gli impone l’unanime apprezzamento ricevuto dall’assemblea”.