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Rifreddo, consegnati i primi quattro riconoscimenti De.C.O

Premiate le aziende: Crespo Danilo, Cavallo Giulio, Perasso Livio e “La Fattoria” di Bernardi Paolo

Negli scorsi giorni presso il Laboratorio del Paesaggio Montano sono  stati consegnati i primi  riconoscimenti per i prodotti di Denominazione di Origine Comunale (De.C.O.) rifreddesi. Ad essere premiate sono state: le more e i mirtilli dell’Azienda Agricola “Crespo Danilo”, il Tomino di Rifreddo e la Toma di Giulio dell’azienda agricola “Cavallo Giulio”, le Paste di Meliga e i Grissini Stirati a Mano della Panetteria-Pasticceria Perasso Livio e La Töma ‘d Rifred, la Braculina e la Toma del Monastero della società agricola “La Fattoria” di Bernardi Paolo.

L’evento si è svolto alla presenza del sindaco Cesare Cavallo, di numerosi consiglieri comunali e dell’apposita Commissione Comunale De.C.O. di Rifreddo formata dal ViceSindaco Elia Giordanino, Cristian Mustazzu, Maura Corrado, Davide Gallesio e Edi Tomatis. Commissione che ha svolto un paziente lavoro sui discipliari dei prodotti e che per questa via è risuscita a trovare il giusto bilanciamento tra la necessità di tenere la barra dritta sull’aderenza delle produzione al territorio e quella di non limitare eccessivamente l’attività imprenditoriale.

Ricordiamo, infatti, che la Denominazione Comunale di Origine è un’attestazione che può essere attribuita da un Comune per riconoscere, promuovere e tutelare i prodotti agroalimentari e artigianali, locali e particolarmente caratteristici del proprio territorio.

“Ci tengo – ha commentato la consigliera  Cesano Valentina –  in primis a  ringraziare  le aziende, che con i loro prodotti valorizzarono il nostro territorio e fanno conoscere il nostro comune oltre i suoi confini. Un grazie anche ai miei colleghi consiglieri, a tutti  quelli che  hanno  contribuito alla riuscita del percorso De.C.O. rifreddese e soprattutto ai membri della commissione per il loro impegno, la loro competenza e il grande lavoro svolto per redigere i disciplinari dei prodotti ed attribuire ad ognuno di loro un riferimento preciso al territorio”.