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Cuneo, incontro tra Patuelli, Venesio e Ghisolfi a villa Tornaforte

Evento di grande unicità che consolida il ruolo della prestigiosa residenza signorile alle porte di Cuneo, acquisita da Nino Aragno, come “Cernobbio” del Nord Ovest e pensatoio di altissimo livello per le politiche pubbliche del Paese

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Il settore bancario conserverà e anzi rafforzerà il proprio ruolo nelle politiche di coesione sociale e di stabilità e ripartenza economica del Paese, sia durante che ancor più dopo la conclusione del tragico conflitto bellico in Ucraina. La particolare e nota condizione dei bilanci pubblici italiani, che esaurita la lunga parentesi dell’ombrello protettivo della BCE dovranno tornare a collocare i BTP sul mercato competitivo dei capitali, valorizza e accentua la funzione delle banche sia come enti di erogazione e rinegoziazione dei prestiti, sia come istituti destinati a concorrere all’attuazione del Pnrr, il piano nazionale di utilizzo dei fondi europei di ripresa e resilienza da adeguare in seguito all’esplosione dei prezzi delle materie prime energetiche, agricole e minerarie.

Casa Aragno, ossia la nobiliare villa Tornaforte alle porte di Cuneo tornata agli antichi fasti grazie allo strategico investimento dell’editore saviglianese, si appresta a ospitare un evento altrettanto straordinario nella giornata di giovedì 28 aprile a partire dalle ore 11, quando il Presidente dell’associazione bancaria Italiana (e del Gruppo cassa di Ravenna) Antonio Patuelli interverrà in un dialogo virtuoso con l’amministratore delegato di Banca del Piemonte Camillo Venesio, a propria volta riferimento nazionale per il settore delle Banche private e vicepresidente della stessa ABI, e con il Banchiere giornalista Beppe Ghisolfi, direttore del magazine Banca finanza e rappresentante italiano nel gruppo mondiale delle casse di risparmio.

Patuelli, Venesio e Ghisolfi hanno condiviso negli anni molteplici iniziative negli ambiti dell’educazione e della divulgazione finanziaria e della tutela e valorizzazione del radicamento geografico degli istituti di credito come soggetti sussidiari della politica economica del Paese: circostanza che potremmo definire strutturale, che si è riconfermata nei due anni difficilissimi della pandemia e che si sta ribadendo ora nelle azioni di affiancamento del tessuto imprenditoriale e familiare per l’assorbimento dello shock connesso agli aumenti dei prezzi sui mercati globali delle materie prime e dei fattori produttivi.

Collabora e concorre all’organizzazione dell’evento l’associazione di categoria provinciale Confartigianato imprese Cuneo.

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