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Celebrato a Busca e Costigliole il 25 Aprile foto

Il 77° anniversario della Liberazione é stato celebrato dai sindaci di Busca e Costigliole Saluzzo, Marco Gallo e Fabrizio Nasi, dal presidente dell’associazione 5 Gennaio, Ivo Sola, presenti gli amministratori comunali, il sindaco di Venasca, Silvano Dovetta, i ragazzi delle scuole dei due comuni, che hanno letto passi significativi in merito alla guerra alla Resistenza alla pace

“A chi alla Resistenza donò gli anni migliori”, le parole sul monumento alla Resistenza davanti al quale il Sindaco e i ragazzi delle scuole medie hanno reso onore alla memoria sono inequivocabili: è per loro il 25 Aprile. Non soltanto per loro, però: ora più che mai, l’anniversario, che non smetteremo di celebrare,  è per i più giovani, quelli che stanno perdendo il ricordo diretto della guerra da parte dei loro nonni. A loro, ieri, durante la seconda parte della cerimonia, dopo la marcia della Pace, a Ceretto, è stata donata una copia della Costituzione, accompagnata dalle parole di Pero Calamandrei, antifascista e accademico fondatore del Partito d’Azione: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.

Il 77° anniversario della Liberazione é stato celebrato dai sindaci di Busca e Costigliole Saluzzo, Marco Gallo e Fabrizio Nasi, dal presidente dell’associazione 5 Gennaio, Ivo Sola, presenti gli amministratori comunali, il sindaco di Venasca, Silvano Dovetta,  i ragazzi delle scuole dei due comuni, che hanno letto passi significativi in merito alla guerra alla Resistenza alla pace. La banda di Santa Cecilia ha suonato l’Inno d’Italia, Bella Ciao  e le musiche della ricorrenza. Molti i convenuti.

Nei loro interventi di due  Sindaci di Busca e Costigliole non hanno mancato di sottolineare come questa volta il 25 Aprile ci tocchi in modo del tutto nuovo: “Avendo vissuto in Europa – ha detto il sindaco Gallo – un lungo periodo di relativa tranquillità, abbiamo dimenticato tutti il profondo significato di termini come guerra, pace, democrazia, libertà. Ma, dal 24 febbraio scorso, quando  è iniziata l’offensiva delle armate russe ai danni dell’Ucraina, ci siamo improvvisamente riscossi:  tutto d’un tratto le  27 persone uccise dai nazifascisti a Ceretto e i fatti che hanno portato alla Liberazione hanno di nuovo assunto il loro più autentico valore. Oltre il ricordo, dobbiamo essere consapevoli che la Libertà non è conquistata una volta per tutte, ma deve essere difesa in continuazione. Sono da sottolineare le parole del giornalista Mattia Feltri che, parlando di Liliana Segre e Carlo Smuraglia, ex partigiano e presidente onorario dell’Anpi, ha scritto: loro hanno conosciuto la guerra, la deportazione, la differenza tra aggressore e aggredito, il valore del difendersi per difendersi delle armi, loro c’erano e sanno che la pace non basta invocarla, qualche volta tocca conquistarla”.