Quantcast

All’assemblea APROMA si è parlato di innovazione, nuove tecnologie e futuro foto

L’assise, che ha celebrato il trentennale del sodalizio, si è svolta presso l’Università degli Studi di Torino

“Saldi nelle proprie radici e proiettati verso il futuro”. Così, Luca Crosetto, presidente di APROMA – Associazione Revisori Produttori Macchine Agricole (nonché di Confartigianato Cuneo) ha descritto l’annuale assemblea dei soci, svoltasi, lo scorso 9 aprile, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino.

La inusuale location è stata scelta a seguito di una nascente collaborazione tra l’ateneo e la compagine di imprenditori volta a individuare e sviluppare nuove soluzioni a vantaggio delle imprese, soprattutto in tema di reclutamento e inserimento in azienda di tirocinanti, stagisti e lavoratori in generale. A fare gli onori di casa il Prof. Paolo Gay, che ha illustrato alla nutrita platea le opportunità offerte dall’Università e le sinergie tra mondo accademico e tessuto economico. L’assise si è conclusa con una visita ai laboratori del Dipartimento, durante la quale i partecipanti hanno potuto conoscere nuove tecnologie nel campo dell’agrotecnica e delle scienze applicate al settore agricolo.

“Riteniamo significativo – spiega il presidente Crosetto – l’aver voluto organizzare la nostra annuale assemblea in un luogo così marcatamente volto al futuro. Duplice il senso. Da un lato, la spinta a individuare innovazioni di prodotto e processo, confermando la vocazione al rinnovamento delle piccole e medie imprese. Dall’altro, l’attenzione al bene più importante per le aziende, le risorse umane – asset su cui investire, da valorizzare, e su cui da tempo come ARPROMA/Confartigianato si sviluppano ragionamenti, soprattutto in capo al quanto mai attuale tema della sicurezza sul lavoro”.

L’assemblea è stata anche occasione per “celebrare” il trentennale di fondazione di ARPROMA. Alla presenza dei vari presidenti che nel tempo si sono susseguiti alla guida del sodalizio prima di Luca Crosetto – Ezio Bruno (primo presidente, dal 1992 al 1999), Nino Racca (2000-2001) e Giacomino Fasano (2001-2011) – i soci hanno anche delineato i prossimi obiettivi per l’associazione.

“Sempre maggiore attenzione ad apportare “valore” all’impresa – commenta ancora Crosetto – Dallo sviluppo di servizi di assistenza e consulenza moderni e adeguati, al supporto all’export e all’internazionalizzazione, all’accompagnamento verso fiere e manifestazioni di settore”.

E proprio la recentemente conclusasi Fiera della Meccanizzazione Agricola di Savigliano – ora ridenominata MAG – è stata occasione di riflessione grazia alla presente di Andrea Coletti, presidente della Fondazione Ente Manifestazione di Savigliano. “Rassegne come quella saviglianese – aggiunge ancora Crosetto – dovranno necessariamente “reinventarsi”, per rispondere in modo più puntuale alle esigenze delle imprese e alle aspettative del pubblico di riferimento. Vincente sarà la scelta, come ben fatto a Savigliano, di coniugare sempre più l’evento “in presenza” con le possibilità offerte dalle nuove tecnologie digitali, come il B2B telematico “Metagriverso” che ha permesso a 16 costruttori piemontesi di presentare, in video-conferenza (e totalmente in lingua inglese) i propri prodotti e le proprie soluzioni a una cinquantina di buyer provenienti da tutto il mondo”.