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I Radicali cuneesi diffidano il carcere di Saluzzo: “Violato in parte il regolamento sull’ordinamento carcerario”

I Radicali, nel sopralluogo nelle case circondariali della Granda, tra cui il "Morandi" di Saluzzo, hanno riscontrato una carenza di docce nelle celle dei padiglioni più datati, nonostante l'articolo 7 del D.p.R. 230/2000 preveda espressamente la loro presenza.

Durante la mobilitazione dello scorso 12 dicembre, la delegazione radicale, composta da Filippo Blengino, Alessia Lubèe, Alexandra Casu, Sabatino Tarquini, Claudio Marengo e Martina Maero, visitando la Casa di reclusione saluzzese “Rodolfo Morandi”, ha riscontrato una parziale violazione del Regolamento sull’ordinamento penitenziario. In particolar modo, denunciano gli attivisti, la mancanza delle docce nei bagni delle celle situate nei padiglioni più datati.

“L’art. 7 del D.p.R. 230/2000, impone la presenza di docce all’interno dei servizi igienici in ogni cella – spiegano i militanti – del tutto mancanti nei due padiglioni più vecchi. Per questo abbiamo inviato una diffida al Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria e all’Amministrazione dell’istituto, e siamo pronti ad intervenire presso le Autorità competenti in mancanza di un adeguato riscontro. Urge, anche grazie ai contributi straordinari del PNRR, una ristrutturazione globale delle parti più obsolete del carcere, in modo da allinearsi pienamente al rispetto delle norme vigenti. Comprendiamo le difficoltà progettuali – concludono i radicali – ma ciò non deve portare alla mancanza di diritti e dignità di ogni singolo detenuto.”