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CIA Cuneo elegge il suo presidente: il viticoltore Claudio Conterno è l’unico candidato

Proposti alla vicepresidenza l’uscente Marco Bellone e il già presidente dei giovani imprenditori Cia, Marco Bozzolo. Come direttore dovrebbe essere riconfermato Igor Varrone

Salvo nuove restrizioni dovute al Covid, che costringerebbero a un rinvio, sabato 15 gennaio la Sala polivalente del Castello degli Acaja di Fossano ospita l’assemblea provinciale della Cia Agricoltori Italiani di Cuneo.  I 64 delegati eletti, a dicembre, nelle assemblee di zona (Cuneo, Fossano, Alba, Saluzzo e Mondovì), a partire dalle 10, sono chiamati a un intenso tour de force per approvare alcuni aspetti tecnici e votare i vertici alla guida dell’organizzazione agricola per i prossimi 4 anni. Ospiti della giornata, emergenza sanitaria permettendo, il presidente e il direttore nazionale Cia, Secondo Scanavino e Claudia Merlino, il presidente regionale, Gabriele Carenini, e gli esponenti delle istituzioni parlamentari, quelle piemontesi e le locali.

Le Commissioni. A presiedere la parte iniziale dell’assemblea è il direttore provinciale, Igor Varrone. Vengono nominate le Commissioni: Verifica dei Poteri; Statuto; Politica ed Elettorale. Accertato che i presenti all’assemblea rispettino le rappresentanze di genere (30%), di agricoltori (75%) e delle associazioni “costole” di Cia – Pensionati; Giovani Imprenditori e Donne in Campo – la riunione è dichiarata valida. La Commissione Politica, attraverso un suo componente, illustra le scelte nazionali della Cia con la possibilità per le zone di presentare richieste e proposte. La Elettorale ha il ruolo di individuare i 12 delegati della Cia Cuneo che andranno a votare, nel mese di marzo, i vertici regionali dell’associazione. La Commissione Statuto porta all’approvazione dell’assemblea le modifiche programmate. Due sono previste a livello nazionale: la variazione dei precedenti organi associativi Giunta e Direzione in Consiglio esecutivo e in Consiglio direttivo e la sostituzione dei Gruppi di Interesse Economici suddivisi nei vari settori produttivi in tre macro Aree di Interesse Economico con l’accorpamento dei comparti agricoli affini per caratteristiche. La terza modifica dello Statuto riguarda solo la Cia Cuneo, con la responsabilità del personale e dell’andamento economico finanziario, prima in capo al presidente e alla direzione, che diventa di competenza del direttore. Resta, comunque, invariato, il passaggio dell’approvazione del bilancio nel Consiglio direttivo e la legale rappresentanza della Cia sempre in carico al presidente dell’associazione.

La votazione del nuovo presidente e la tavola rotonda. Il presidente uscente, Claudio Conterno, 59 anni, contitolare, insieme a Guido Fantino, di un’importante azienda vitivinicola a Monforte d’Alba, illustra il lavoro svolto nei quattro anni passati. Poi, si prosegue con il dibattito e la successiva votazione. Conterno, al momento, sollecitato da molti iscritti, è l’unico candidato alla guida della Cia Cuneo fino al 2025. La sua riconferma è fortemente voluta da tutte le parti. Con lui, l’assemblea elegge anche il Consiglio esecutivo e quello direttivo provinciale. Il presidente uscente, se viene rieletto presenta i punti programmatici futuri del suo mandato e porta all’approvazione del Consiglio esecutivo i due candidati alla vicepresidenza: l’uscente Marco Bellone e il già presidente dei giovani imprenditori Cia, Marco Bozzolo. Inoltre, propone il direttore provinciale. Anche in questo caso dovrebbe essere riconfermato Igor Varrone. L’assemblea si conclude con la tavola rotonda sui problemi e le prospettive del mondo rurale a cui partecipano i vertici Cia, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni legate all’organizzazione agricola.

Dice il ricandidato presidente Conterno: “Nei quattro anni passati, nonostante il Covid, ma grazie all’impegno degli organi direttivi e dei dipendenti, abbiamo portato avanti molti progetti. In tutti i comparti. In particolare le azioni sindacali, perché chi guida un’organizzazione di categoria deve curare gli interessi degli iscritti e del settore di cui si occupa. Ma per ottenere dei risultati bisogna fare ancora di più squadra e lavorare tutti insieme nella stessa direzione. Gli agricoltori, poi, devono porsi, come obiettivo, in misura sempre maggiore, la qualità delle loro produzioni. Alla nostra associazione tocca il compito di trovare i percorsi per farle remunerare a un prezzo equo. Inoltre, occorre prestare molta attenzione alle nuove tecnologie che stanno avanzando velocemente e imparare a usarle in modo che consentano la sostenibilità economica delle aziende”.

Spiega il direttore provinciale, Varrone: “Personalmente, se vengo rinominato significa che, insieme a tutti i colleghi Cia, è stato svolto un buon lavoro. I quattro anni passati sono stati molto duri come impegno. In particolare gli ultimi due in cui, con la pressione dell’emergenza sanitaria, le chiusure, l’impossibilità di fissare gli appuntamenti, siamo comunque stati vicini alle aziende e abbiamo cercato di seguirle nel migliore dei modi. Adesso, però, nonostante la stanchezza di tutti per le tante incombenze portate avanti, non dobbiamo fermarci. Serve ancora un salto in avanti per migliorare i servizi offerti, ritarando gli obiettivi futuri sulla complessità dei cambiamenti epocali avvenuti durante il Covid. Ora, infatti, nulla è più come due anni fa”.