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La Cia Cuneo ricorda bandi in scadenza

Il vicedirettore e responsabile dell’area tecnica Cia, Silvio Chionetti: “Rilevanti opportunità che favoriscono il miglioramento dei processi produttivi e incentivano l’economia e l’occupazione”

La Cia Agricoltori Italiani Cuneo ricorda agli imprenditori del settore che sono in scadenza due importanti Bandi del Programma di Sviluppo Rurale (Psr): uno, che integra due misure, riservato agli Under 40 anni; l’altro per il miglioramento di tutte le aziende già esistenti e i cui titolari hanno qualsiasi età. I percorsi del Psr vengono finanziati in gran parte attraverso i fondi europei e le risorse mancanti, la definizione dei paletti necessari a partecipare e l’istruttoria sono a carico della Regione Piemonte.

Il Bando integrato “pacchetto giovani” 6.1.1 e 4.1.2

Il Bando integrato, con una domanda unica da presentare entro il 31 gennaio 2022, prevede l’attivazione congiunta dell’operazione 4.1.2 “Miglioramento del rendimento globale e della sostenibilità delle aziende agricole dei giovani agricoltori” e della 6.1.1 “Premio per l’insediamento di giovani agricoltori”. In sostanza, quello che viene chiamato “Pacchetto Giovani”.

Le risorse economiche a disposizione sono rilevanti: 45.602.307,23 euro. Possono partecipare i giovani agricoltori che, al momento dell’invio telematico della pratica, hanno un’età compiuta compresa tra il minimo di 18 e il massimo di 40 anni. L’azienda deve essere stata aperta da non più di 24 mesi e ci deve essere l’impegno a condurla almeno 5 anni. L’insediamento in pianura e in collina prevede il contributo di 35.000 euro, quello in montagna di 45.000 euro per ogni persona titolare della struttura agricola. La condizione obbligatoria per entrare in graduatoria è di avere un progetto parzialmente cantierabile, con le autorizzazioni presentate in Comune, o i preventivi di acquisto dei macchinari sugli obiettivi inquadrati dall’operazione 4.1.2: e cioè il migliore rendimento globale dell’azienda attraverso l’acquisizione, la costruzione, la ristrutturazione, l’ampliamento, la modernizzazione dei fabbricati e dei relativi impianti, nonché la dotazione di attrezzature e mezzi operativi. L’investimento massimo ammissibile è cinque volte la produzione standard di ogni azienda partecipante, il minimo di 25.000 euro in pianura e in collina e di 15.000 per le aree di montagna.  Il contributo massimo erogabile raggiunge l’importo di 130.000 euro in pianura e in collina e di 150.000 euro in montagna. Lo stesso finanziamento è del 40% rispetto a quanto investito nel caso di percorsi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti e del 50% su tutti gli altri progetti, con una maggiorazione del 10% se realizzati in montagna.

Il 4.1.1 di miglioramento delle aziende esistenti

Se il precedente Bando era riservato agli Under 40 anni, il 4.1.1 sostiene il “Miglioramento del rendimento globale e della sostenibilità delle aziende agricole” già esistenti. Possono presentare la domanda gli imprenditori del settore di qualsiasi età, iscritti alla Camera di Commercio e in possesso di partita Iva. Anche in questo caso vengono considerati gli investimenti per l’acquisizione, la costruzione, la ristrutturazione, l’ampliamento, la modernizzazione dei fabbricati e dei relativi impianti, nonché l’acquisto di attrezzature e macchinari. Come già nel precedente Bando, per trasmettere la pratica – operazione che va effettuata entro il 15 febbraio 2022 – bisogna dimostrare di avere un progetto cantierabile o la documentazione degli investimenti sui macchinari. Le risorse disponibili sono sostanziose: 28.000.000 di euro. La spesa minima ammissibile è di 25.000 euro in pianura e in collina e di 15.000 euro in montagna, con un contributo rispettivamente del 40 e del 50% rispetto all’investimento sostenuto. Il finanziamento massimo è di 130.000 euro in pianura e collina e di 150.000 euro in montagna, con il limite di 70.000 euro per l’acquisto di macchinari e di lavori effettuati sui depositi.

Il vicedirettore e responsabile dell’area tecnica Cia Cuneo, Silvio Chionetti

Dice Chionetti: “I due Bandi rappresentano un bel volano per l’economia, non solo quella del mondo agricolo, in quanto nella realizzazione delle costruzioni o nella fornitura dei macchinari lavorano molti altri comparti produttivi. Per quanto riguarda i fabbricati, in graduatoria viene premiato chi non consuma nuovo suolo con punteggi maggiori per quanti recuperano edifici già esistenti. Una proposta presentata proprio dalla Cia e accolta. Inoltre, si incentiva l’aumento dell’occupazione, in quanto i due Bandi danno più punti quando si dimostrano maggiori giornate lavorative che derivano dalle coltivazioni ma anche dal potenziamento della manodopera. Infine, offrono la possibilità alle aziende di migliorare i loro processi produttivi”.

I problemi burocratici e non solo? “Sono legati alle opere edili praticamente cantierabili: il che vuol dire dover affrontare prima tutte le spese tecniche degli interventi senza sapere se, poi, si ottiene il contributo. Nel concreto, l’azienda deve investire subito risorse proprie – un 10-15% del valore del progetto – senza avere la certezza di ottenere il finanziamento. Inoltre, in questo momento c’è la criticità legata alla continua evoluzione dell’aumento dei prezzi delle materie prime: di conseguenza, un progetto presentato adesso potrebbe costare molto di più tra qualche mese. Però, in tutto questo, c’è anche il lato positivo. Infatti, a chiedere il finanziamento è l’agricoltore che veramente ha la volontà concreta di realizzare le opere. Un modo per responsabilizzare e impegnare il settore nel proprio percorso di investimento produttivo”. 

Il giudizio finale di Cia? “Si tratta di due rilevanti opportunità e di azioni positive e mirate. Quindi il giudizio è positivo”.    

   

Informazioni

La strutture territoriali della Cia Cuneo sono a disposizione per fornire informazioni e approfondimenti e seguire le pratiche.