Chiara Gribaudo contro i “treni della neve” sulla Tenda-Limone

13 dicembre 2021 | 12:01
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Chiara Gribaudo contro i “treni della neve” sulla Tenda-Limone

La deputata cuneese del PD lamenta un’assoluta mancanza di programmazione nella gestione dei trasporti di una zona già pesantemente indebolita dalla chiusura del tunnel a causa dell’alluvione del novembre 2020.

Sono stati ufficialmente reintrodotti, a partire dalla giornata di ieri, i cosiddetti “treni della neve” che si propongono di unire Tenda a Limone Piemonte con sei corse gratuite al mattino e sei al pomeriggio fino alla prossima primavera, principalmente per agevolare le esigenze degli sciatori, che possono giungere alle piste di Limone senza spese aggiuntive e in relativa facilità. Nelle pretese dei promotori dell’iniziativa, voluta principalmente dalla Regione, i treni della neve dovrebbero venire incontro anche alle esigenze dei lavoratori transfrontalieri, già profondamente martoriati nei loro viaggi dalla chiusura del tunnel di Tenda, a causa dell’alluvione del novembre 2020 e dalle sole due corse giornaliere normalmente disponibili via treno. In realtà, però, quest’ultima esigenza, che entrerà in vigore a pieno regime dal prossimo 20 dicembre, quando tornerà ad essere totalmente percorribile la tratta Limone-Ventimiglia, oggi ancora interrotta a sud di Breil per i binari danneggiati dalla tempesta, non risulta particolarmente soddisfacente per i lavoratori transfrontalieri, perchè manca una ragionata coincidenza di orari.

Sulla problematica è intervenuta, come sempre con toni molto diretti, anche la deputata del PD Chiara Gribaudo, riprendendo le parole della Camera di Commercio italiana di Nizza. La politica cuneese ha dichiarato: «La Regione Piemonte ha introdotto 12 nuove corse gratuite da Tenda a Limone per stimolare il turismo invernale chiamandole “i treni della neve”. Ma, come ha osservato la Camera di commercio Italiana a Nizza, gli orari non consentono la coincidenza con i convogli in arrivo dal capoluogo del dipartimento delle Alpi Marittime francesi.

Una soluzione che dovrebbe rispondere almeno in parte alle difficoltà della chiusura del tunnel di Tenda e che invece rischia di essere uno spreco di risorse. Prima di azioni spot, si dovrebbe fare un ragionamento di insieme e tenere conto dei bisogni di chi utilizza i treni e non solo per andare a sciare».