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Anche Claudio Marchisio e Matteo Renzi si esprimono sull’omicidio di Davide Giri

L'ex calaciatore della Juventus, ora attento osservatore dell'attualità e l'ex premier italiano hanno entrambi sottolineato sulle proprie pagine social la gravità di un gesto su cui la stampa d'oltreoceano si è soffermata troppo poco.

Nelle ultime ore si sono aggiunte, alla miriade di commenti sull’omicidio di Davide Giri, ricercatore di Alba ucciso a coltellate a New York lo scorso giovedì, anche altre due prese di posizioni piuttosto illustri. La prima, in ordine di tempo, è quella dell’ex calciatore della Juventus e della Nazionale Italiana Claudio Marchisio. Il calciatore torinese, oggi piuttosto famoso per come segue l’attualità sui social, commentando i principali fatti di cronaca ed esprimendo sempre il proprio parere, ha utilizzato toni piuttosto netti per parlare dell’omicidio dello studente albese.

“Ma non siete un po’ indignati, arrabbiati, o forse proprio incazzati per la morte negli scorsi giorni a New York del nostro connazionale Davide Giri, per mano dell’americano Vincent Pinkney? – ha dichiarato l’ex centrocampista – Un gesto criminale e un nome che a quanto pare per la politica e per i media americani non merita un adeguato approfondimento. In queste ore non posso fare a meno di chiedermi: è se le parti fossero state invertite sarebbe successa la stessa cosa? Se cioè la vittima fosse stata americana e l’omicida un ragazzo italiano; a maggior ragione se quel ragazzo fosse stato un membro di qualche organizzazione che pratica la violenza come Vincent Pinkney appartenente alla gang Ebk. Non voglio cadere nella retorica o fare un discorso legato alla nazionalità, ma Davide Giri era un bravo ragazzo, un talento di cui andare orgogliosi, mentre Vincent Pinkney soltanto un misero criminale, pericoloso e per di più pregiudicato. Un abbraccio alla famiglia di Davide”.

Una posizione tutto sommato simile, anche se con toni un po’ più sibillini, come da tradizione, è stata quella scritta dall’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il quale ha dichiarato su Facebook: “Davide Giri era un ragazzo italiano che studiava e viveva a New York. È stato ucciso in modo assurdo e brutale dal membro di una gang estremista e intollerante. La tragedia senza fine è la morte di un ragazzo e il dolore di una famiglia che ha perso la pace per sempre. Ma c’è anche l’indignazione per come i media – soprattutto americani – stanno gestendo questa notizia. Un ragazzo normale ucciso dalla cieca violenza. È mai possibile che nessuno trovi il coraggio di denunciare come l’eccesso del politicamente corretto impedisca di definire questo omicidio per quello che è: un barbaro atto contro un ragazzo italiano che voleva solo vivere i suoi sogni nella capitale del mondo?“.