Quantcast

Parkinson, a Tarantasca il convegno “Diamoci una mossa” foto

Ad organizzarlo l'associazione Parkimaca

Più informazioni su

Si sono da poco svolti a Tarantasca due eventi organizzati dalla Parkimaca Onlus, sabato 20 novembre la prima camminata “Parkimaca Trek, quattro passi con Parki
e Va…lentina” e sabato 27 il convegno “Diamoci una mossa”.

In occasione della giornata nazionale dedicata al Parkinson invece presso il nostro centro polivalente ha avuto luogo il convegno durante il quale Claudio Rabbia (presidente de “La Parkimaca”), Alessandro Mauro (Professore Ordinario del Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi Montalcini dell’Università di Torino), Mara Rosso (Neurologo dell’Asl Cn1) e Riccardo Schiffer (Responsabile Fisiatra dell’Aso S. Croce) moderati da Elena Migliore (Medico Internista dell’Aso S. Croce e nostro consigliere comunale) hanno parlato della
malattia e delle sue cure presenti e future; a seguire si è svolta una dimostrazione di tangoterapia.

Entrambi gli eventi si sono svolti con il patrocinio di Aso Santa Croce di Cuneo, Alsl CN1 e Comune di Tarantasca.

Ma perchè questi appuntamenti proprio a Tarantasca?

Perchè l’associazione “La Parkimaca Onlus” nella sua fase di ripresa delle attività post pandemia ha deciso di darsi una sede e questa sarà nel nostro comune, nei locali della Ex Allione. L’associazione che come vocazione ha il sostegno ed il supporto ai malati ed alle loro famiglie, grazie al lavoro dei volontari, alle donazioni dei privati, all’apporto del 5 per mille e grazie al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo ha previsto di allestire due spazi distinti, uno associativo ed uno sanitario.

Il primo sarà la sede ove svolgere gli incontri, le lezioni di tangoterapia, Tai-Chi e tutte le altre attività di gruppo alcune delle quali sviluppate in collaborazione con il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese (incontri di auto mutuo aiuto e formazione di volontari e dei caregiver).

Lo spazio sanitario invece nasce dal dall’ambizione dell’associazione di creare una struttura sanitaria realmente incentrata sul paziente e sul caregiver nella quale diversi medici, psicologi, fisioterapisti, logopedisti e infermieri possano svolgere la loro attività clinica e riabilitativa in equipe attorno al malato, sostenendo lui ed i suoi famigliari nell’affrontare la malattia.

Più informazioni su