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Si è concluso a Saluzzo il primo ciclo di incontri con i sindaci per i finanziamenti europei

La Provincia metterà a disposizione dei Comuni una struttura “ad hoc” per la gestione dell’iter di richiesta e assegnazione dei fondi

Si è concluso martedì 14 settembre a Saluzzo il primo giro di incontri tra il presidente della Provincia e i sindaci e amministratori locali per parlare del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e della possibilità di accedere ai finanziamenti europei.

La Provincia, nella sua funzione di ente di area vasta, si è messa a disposizione dei Comuni del territorio come punto di riferimento e ha incontrato i rappresentanti dei Comuni suddivisi in quattro appuntamenti a Cuneo, Mondovì, Alba e appunto Saluzzo. L’ente metterà a disposizione dei sindaci una struttura ad hoc denominata Servizio Europa Interventi Strategici (Seis) per la gestione delle fasi propedeutiche alla concessione del finanziamento, al monitoraggio sullo stato di realizzazione dell’intervento ed alla successiva fase di rendicontazione, conclusiva dell’iter previsto.

Vi lavoreranno alcuni giovani specializzati in ingegneria gestionale su progetti innovativi (mobilità, ambiente, sostenibilità, smart city) per portare a casa fondi europei anche sui bandi “Next Generation Eu”, “Recovery Fund” e “Next Generation Piemonte” e per creare professionalità che rimangano nella Granda. Lo sforzo della Provincia è molto apprezzato dagli amministratori locali. I fondi europei, assegnati per riparare i danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria da coronavirus, saranno da investire su diverse linee tematiche come ambiente, sostenibilità energetica, assetto del territorio, transizione digitale ed ecologica, turismo sostenibile, mobilità sociale, salute pubblica.

Finora è mancata a livello locale una politica di co-progettazione per i fondi europei. Il Seis metterà a disposizione degli enti non solo servizi di informazione riguardo alle opportunità offerte, ma anche una formazione specialistica per far crescere sul territorio, in termini di quantità e qualità, competenze e professionalità in grado di accompagnare, supportare e gestire processi connessi alla progettazione europea. I Comuni che, liberamente, ne vorranno usufruire dovranno siglare una convenzione con la Provincia.