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“Pensano di avere già vinto, per questo non presentano il candidato”: Boselli pungola il centrosinistra cuneese

"Solo l’onorevole Gribaudo, che non è di Cuneo, sembra aver capito che qualcuno, anche nel suo partito, oltre che nella coalizione Borgna, ciurla nel manico. Quindi anche attraverso iniziative PD sta cercando di far comprendere che la mazzata potrebbe arrivare come una sorpresa con l’uovo di Pasqua" aggiunge il candidato sindaco della lista "Indipendenti"

Scrive Giancarlo Boselli, ex vicesindaco di Cuneo e candidato alle comunali 2022 con la lista “Indipendenti”.

Il distacco degli abitanti da una politica che pensa di rappresentare la città a prescindere dal fatto che non la conosce più, perché non va nei quartieri e nelle frazioni e non dialoga con le forze sociali e le forze produttive, è stato evidente già alle scorse elezioni comunali.
Il 40% dei cuneesi non ha votato.
Se teniamo conto di questo dato, l’attuale maggioranza governa con il sostegno del solo 36% di consenso effettivo delle cittadine e dei cittadini.
Ma la lezione non l’hanno imparata.
Il sindaco, alcuni assessori, esponenti del maggiore partito di giunta, spavaldamente. spocchiosamente e presuntuosamente vanno in giro a dire che non han fretta di scegliere il loro candidato o candidata sindaco perché hanno già vinto.
A loro comunque, non ci sarebbe alternativa e, qualunque sara il nome del candidato/a proposto negli ultimi mesi prima del voto, vincera’ al primo turno.
Perché loro non hanno bisogno di stare tra le persone a lungo, di farlo conoscere e incontrare, con impegni che richiedono mesi e mesi.
Non c’è storia. Non ce n’è per nessuno. Hanno già vinto.
Solo l’onorevole Gribaudo, che non è di Cuneo, sembra aver capito che qualcuno, anche nel suo partito, oltre che nella coalizione Borgna, ciurla nel manico. Quindi anche attraverso iniziative PD sta cercando di far comprendere che la mazzata potrebbe arrivare come una sorpresa con l’uovo di Pasqua.
Basta la forza dei gruppi di maggioranza per far eleggere sindaco uno qualsiasi tra i 6 o 7 che pensano di poterlo fare?
O, i cittadini e le cittadine vogliono scegliersi il sindaco nella persona che pensano lo possa saper fare?
Per loro la campagna elettorale è solo un fastidio inutile, tanto è tutto deciso.
Gli elettori stretti nei loro meccanismi e nelle loro relazioni di potere, per interesse, faranno comunque come diranno loro.
Per noi invece la campagna elettorale è un piacere. È ascolto, confronto.Ricerca di consenso consapevole, giorno dopo giorno.
E con particolare attenzione ci rivolgeremo a quel 40% che, deluso, non ha più votato.
Solo un Sindaco Indipendente dai meccanismi di partito che bloccano le decisioni, le scelte, o le compromettono ( caso Ospedale) e ai quali alcune liste civiche si sono conformate, la città potrà avere un buon governo.