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I Radicali cuneesi lanciano l’appello per istituire programmi di educazione sessuale mirati nelle scuole

Si può sottoscrivere l’appello nei banchetti dell’Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei, molto attivi già per il Referendum sull’eutanasia, e online sul sito del gruppo. Possono dare l’adesione anche i minorenni.

Basta Tabù”, è questo lo slogan lanciato dall’Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’educazione sessuale nelle scuole, quasi mai davvero efficace nell’approcciare i ragazzi e le ragazze alle tematiche sessuali. L’appello dei Radicali cuneesi, il cui slogan è “Protetti sopra, protetti sotto”, si propone di aumentare i corsi di educazione sessuale nelle scuole superiori della Provincia, e di rendere più facilmente accessibile ai ragazzi e alle ragazze l’uso dei profilattici.

“Il primo rapporto sessuale in Italia avviene, in media, a 17 anni (Censis). – commenta l’Associazione – Per questo è fondamentale che i ragazzi siano adeguatamente informati, e che abbiamo un effettivo accesso al profilattico che spesso, per vergona, non viene acquistato. Ciò li espone a rischi elevati: malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate”.

L’iniziativa è partita soprattutto per via del clamoroso ritardo del nostro Paese rispetto alla situazione riscontrabile negli altri stati dell’UE: “In Italia (Paese teoricamente laico) abbiamo ancora l’ora di religione cattolica, ma non esistono, a differenza di tantissimi Paesi europei, corsi su affettività e informazione sessuale. In pratica ogni scuola si organizza come può e spessissimo i ragazzi, in anni e anni di studi, non vedono nemmeno l’ombra di un esperto che spieghi loro qualcosa sul tema, condannandoli a DISinformarsi su internet.

Per questo abbiamo lanciato l’appello #ProtettiSopraProtettiSotto, per chiedere alle scuole superiori del cuneese di aumentare corsi per il sesso sicuro e rendere il Condom più accessibile per i ragazzi”.

È possibile sottoscrivere l’appello nei banchetti dell’Associazione, che continua a raccogliere le firme per il Referendum per la legalizzazione dell’eutanasia, oppure sul sito internet dell’associazione a questo link.