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Rifreddo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Anci finanziano il progetto “Landscape Lab”

L'idea progettuale è una delle 18 finanziate in tutta Italia e vale quasi 90 mila euro

E’ davvero un periodo fortunato per il piccolo comune di Rifreddo. Sembra, infatti, non arrestarsi la serie di progetti che l’amministrazione guidata da Cavallo Cesare sta portando a casa attraverso i finanziamenti degli enti superiori. Ultimo della lista ad essere finanziato è stato, ieri, “Landscape Lab – Giovani protagonisti della rinascita delle valli del Monviso” che ha ottenuto del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’associazione dei comuni Anci ben 60mila euro a fronte di un investimento di quasi 90 mila euro. “Siamo davvero contenti – ha commentato il primo cittadino – di aver ottenuto questo finanziamento, da un lato perché si trattava di un bando particolarmente complesso e difficile e, dall’altro perché è una delle poche opportunità per assicurarsi risorse per i giovani”.

A riprova delle parole del sindaco, infatti, va fatto notare che i progetti finanziati per la sezione per i comuni fino a 15mila abitanti sono stati solo 18 in tutta Italia, 2 in regione Piemonte e quello rifreddese e l’unico in provincia di Cuneo. Entrando nel dettaglio della proposta del piccolo comune dalle Valle Po prevede di concentrarsi sul rapporto tra giovani, territorio ed ambiente e declina attività per un valore complessivo di 88.400 euro. Molto ampia e qualificata la partnership che vede aderire al progetto enti come il parco del Monviso, il Consorzio socio-assistenziale Monviso Solidale, l’Unione dei Comuni del Monviso, enti locali come Sanfront, Ostana e Revello, e diverse associazioni come B-612 LAB, Vesulus, Ratatoj,

Riusiamo l’Italia e Fondazione Sant’Agata. “Preso atto – ci ha spiegato il sindaco Cesare Cavallo – che Rifreddo ha a disposizione uno spazio attualmente inutilizzato presso il “Laboratorio del Paesaggio Montano” abbiamo pensato che non sarebbe stato male trasformarlo in una sede per le attività dei giovani della nostra Valle e più in generale del Saluzzese. Abbiamo quindi preso accordi con alcune delle migliori associazioni che lavorano con i giovani e con gli enti del territorio per organizzare un’idea progettuale. Dalle interlocuzioni è venuta fuori l’idea di legare partecipazione giovanile ed ambiente, in modo che i giovani possano proporsi come i principali attori per la rinascita e la tutela delle nostre valli”.

Più in dettaglio la proposta prevede la rifunzionalizzazione della “Porta di valle”, una serie di iniziative legate alle tematiche ambientali e di aggregazione giovanile, di laboratori ma anche la predisposizione di uno studio di fattibilità gestionale della struttura a lungo termine in modo da far diventare il progetto una sorta di trampolino di lancio per una o più associazioni.