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La Provincia di Cuneo punto di riferimento per i progetti europei

Il Consiglio provinciale del 28 luglio ha approvato la costituzione del “Seis” (Servizio Europa Interventi Strategici)

La Provincia di Cuneo si candida a diventare punto di riferimento territoriale e regia strategica per l’accesso e la gestione dei finanziamenti che saranno messi a disposizione dall’Unione Europea e dai Governi nazionale e regionale nell’ambito del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr) post pandemia. Lo farà mettendo in piedi una squadra di giovani specializzati in ingegneria gestionale che lavoreranno a favore dei Comuni della Granda su progetti innovativi (mobilità, ambiente, sostenibilità, smart city) per portare a casa fondi europei in base alle linee strategiche non solo sul Pnrr, ma anche sui bandi “Next Generation Eu”, “Recovery Fund” e “Next Generation Piemonte”.

Il primo passo concreto è stato fatto mercoledì 28 luglio in Consiglio provinciale con l’approvazione all’unanimità della convenzione che sarà proposta agli enti locali per la costituzione del “Servizio Europa Interventi Strategici” della Provincia di Cuneo” (Seis). Il Seis, che avrà sede nel palazzo della Provincia, servirà a progettare e attivare un modello di gestione associata con i Comuni della Granda per le fasi di ricerca del finanziamento, di gestione e di rendicontazione per interventi strategici del territorio provinciale fino al 2026, anno entro il quale andranno spesi i fondi europei previsti dai bandi.

Lo ha spiegato il presidente della Provincia, Federico Borgna, nel ricordare che “la Provincia di Cuneo è al momento l’unica Provincia d’Italia a muoversi in modo organico su questo settore e, pur non volendo entrare in competizione con altri, intende lavorare con tempestività per farsi trovare pronta quando partiranno i bandi. Stiamo svolgendo il nostro compito di ente di area vasta e siamo anche gli unici a livello nazionale ad aver fatto un lavoro di sintesi sul Pnrr portando 51 progetti di interventi strategici su scala provinciale”.

Il Pnrr è lo strumento che traccia gli obiettivi, le riforme e gli investimenti che l’Italia intende realizzare grazie all’utilizzo dei fondi europei di Next Generation Eu, per attenuare l’impatto economico e sociale della pandemia e rendere l’Italia un Paese più equo, verde e inclusivo, con un’economia più competitiva, dinamica e innovativa.

Gli scopi che il Seis avrà per la Granda sono stati illustrati nel dettaglio dal neo segretario generale della Provincia, Giorgio Musso. La struttura, che dovrà essere formata da alcuni specialisti giovani e motivati, servirà per far conoscere agli enti del territorio le opportunità di accesso ai finanziamenti e rafforzare le loro capacità di accesso e utilizzo dei fondi europei e nazionali. Sono previsti processi di sviluppo della co-programmazione, co-progettazione e gestione condivisa dei progetti, così come una programmazione degli interventi strategici dei singoli enti aderenti. Sarà fornito anche un supporto agli enti nella gestione amministrativa e tecnica degli interventi programmati e finanziati.

Finora è mancata a livello locale una politica di co-progettazione per i fondi europei. Il Seis metterà gratuitamente a disposizione degli enti non solo servizi di informazione riguardo alle opportunità offerte, ma anche una formazione specialistica per far crescere sul territorio, in termini di quantità e qualità, competenze e professionalità in grado di accompagnare, supportare e gestire processi connessi alla progettazione europea. Ciascun ente aderente dovrà designare, attraverso l’assemblea, i referenti da inserire all’interno del Coordinamento territoriale” e nominare una persona di riferimento.

La Provincia è impegnata anche per superare i vincoli sulle assunzioni di personale e poter creare uno staff qualificato che preveda quattro persone specializzate in ambito gestionale e con una buona preparazione sul sistema europeo di progettazione e finanziamento. Gli enti locali più preparati e competenti avranno la possibilità di portare a casa più soldi.

In tal senso, il Consiglio provinciale del 28 luglio ha anche approvato una convenzione con l’Associazione per incontro delle culture in Europa (“Apice”) per la realizzazione dell’iniziativa “L’Europa a casa mia”, un progetto che prevede tre percorsi di informazione sugli effetti degli investimenti dell’Ue in ambito locale rivolti ad altrettanti target: cittadinanza e società civile organizzata, popolazione scolastica, organi di informazione locale.

I lavori del Consiglio provinciale sono poi proseguiti con l’approvazione all’unanimità di variazioni di bilancio per minori entrate (-400mila euro) dall’imposta sull’assicurazione (Rca) e -500 mila euro dall’imposta di trascrizione (Ipt) a causa del minor gettito legato agli effetti dell’epidemia. Le perdite saranno coperte con una quota dell’avanzo di amministrazione vincolato da trasferimenti 2020 per fondo Covid-19 per 655.665 euro, così da mantenere gli equilibri di bilancio. Via libera anche alla doppia convenzione contrattuale tra Provincia di Cuneo e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) per regolamentare la manutenzione straordinaria e la successiva gestione dell’attraversamento con cavalcaferrovia della linea ferroviaria Fossano-Ceva a Magliano Alpi e di quello di Trinità.