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La Ora Agricola di Cherasco celebra i 50 anni di attività inaugurando il nuovo stabilimento

Venerdì 9 luglio, alle 17, momento istituzionale presso la sede di Roreto per la più importante realtà avicola del Nord Ovest, nata nel 1971 dalla visione e dalla passione di Giancarlo Simoni

Venerdì 9 luglio, alle 17, la Ora Agricola di Cherasco celebra i suoi 50 anni di attività con un momento istituzionale presso la sede di Roreto, dove verrà inaugurato ufficialmente il nuovo stabilimento della linea “gelo”. Il programma prevede gli interventi degli amministratori dell’azienda avicola: il presidente Umberto Simoni, l’amministratore delegato Aldo Barale, gli amministratori Franco Ambrogio e Oreste Massimino racconteranno sotto diversi aspetti cinque decenni di storia imprenditoriale. Dopo di loro prenderanno la parola l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi e i rappresentanti istituzionali del territorio che interverranno prima del taglio del nastro del nuovo stabilimento e dei saluti finali. Il pomeriggio si svolgerà in assoluto rispetto dei protocolli anti Covid-19 e vedrà la presenza di un numero contingentato di partecipanti.

“È per noi un orgoglio essere qui a festeggiare l’importante traguardo del mezzo secolo di attività – dichiara Umberto Simoni -. Molta strada abbiamo percorso da quando nel 1971 mio zio Giancarlo Simoni, spinto dalla passione e da una visione per quei tempi pionieristica nel settore, fondò questa impresa. Tanto abbiamo realizzato, ma ancora molto resta da fare, considerati gli scenari che si sono venuti a delineare in questi ultimi anni e che hanno visto la Ora Agricola affrontare le nuove sfide con capacità, coraggio e competenza per non far mancare mai, sulle tavole delle famiglie italiane, carni avicole di assoluta qualità, sane e certificate. Ci spiace solamente non poter condividere questo momento con tutte le nostre maestranze e i nostri allevatori conferitori, che rappresentano il motore di ogni nostro successo; purtroppo la pandemia ancora in atto, sebbene in forma meno violenta, ci impone di tenere alta la guardia e non consente di ritrovarsi numerosi come avremmo desiderato”.

“Dieci anni fa mai e poi mai avremmo creduto di arrivare oggi ad avere dati di crescita così positivi – aggiunge Aldo Barale -; tuttavia è proprio in quest’ultimo decennio che la Ora Agricola ha compiuto una vera e propria accelerazione, raddoppiando il fatturato e il numero di addetti impiegati. Questo è stato possibile grazie ad un Cda solido e compatto nel prendere decisioni importanti e a lavoratori mossi da una dedizione encomiabile. Soprattutto a loro va il grazie più sentito e con loro costruiremo le prossime tappe di sviluppo della Ora, fermi nella convinzione che ciascuno ricopre un ruolo fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati e per realizzare un futuro importante per tutti”.

Ma facciamo qualche passo indietro per capire com’è stato possibile tutto questo. L’avventura della Ora Agricola ha inizio nel 1971, quando la FA.MA.AR.CO., ditta specializzata nella produzione avicola, acquisisce il macello situato nella ex Filanda Favole di Boves dando origine alla Pollo Ora (Organizzazione Razionale Avicola). Successivamente viene acquisito il macello Pollo Alpino di Roreto di Cherasco e là si sposta tutta la macellazione. Ideatore e artefice di questa operazione imprenditoriale è Giancarlo Simoni, considerato uno dei pionieri dell’avicoltura italiana. L’attività si evolve sempre di più e la nascita nel 2000 della FAMAARCO Agricola, con attività principali la produzione e la macellazione, è il preludio alla definitiva creazione della Ora Agricola, avvenuta nel 2007 con la fusione tra FA.MA.AR.CO Agricola e Pollo Ora. È la svolta definitiva che apre la strada a risultati impensabili fino a qualche anno prima.

Ma è negli ultimi 10 anni che la Ora Agricola ha impresso una decisa accelerata al suo sviluppo, confermandosi saldamente la realtà avicola più importante del Nord Ovest del Paese, con oltre 80 milioni di euro di fatturato nel 2020 e grazie ad una serie di programmati investimenti che hanno praticamente rivoluzionato lo stabilimento che si affaccia su via Cuneo a Roreto di Cherasco e reso più efficiente ogni fase di produzione. La struttura aziendale si presenta oggi più funzionale e rispondente alle necessità del mercato, che ha visto crescere ed evolversi i consumi di carni avicole. È del 2018 l’ultima importante evoluzione con l’acquisto della struttura adiacente allo stabilimento in uso per farne la nuova ala gelo che sarà inaugurata proprio il 9 luglio. Questo investimento ha compreso anche l’annesso cortile, dove è stato ricavato il parcheggio per i dipendenti, migliorando così notevolmente la viabilità aziendale e di tutta l’area circostante.

Una crescita che si è affiancata sempre alla costante attenzione nei confronti degli oltre 400 dipendenti e testimoniata dal contratto aziendale siglato nel 2020 dalla Ora Agricola, assistita dalla Confagricoltura di Cuneo, con tutti i sindacati che da un lato sancisce la centralità del miglioramento continuo della sicurezza e dell’ambiente di lavoro e dall’altro riconosce il reale contributo di ogni singolo lavoratore allo sviluppo della performance aziendale.

Le lavorazioni avvengono in tempi stretti così che i prodotti possano essere distribuiti freschi agli operatori della Grande Distribuzione Organizzata, ai grossisti, alla ristorazione o ai piccoli rivenditori. Tra le numerose certificazioni di qualità di cui si può fregiare l’azienda, si ricorda in particolare la DTP 116 per avicoli allevati senza antibiotici.

La Ora Agricola è specializzata nell’allevamento e produzione di carne avicola ed ha costituito una filiera a cui appartengono circa 140 aziende agricole delle province di Cuneo, Torino e Asti, che garantiscono una produzione di circa 18 milioni di capi all’anno. Si tratta di aziende agricole a carattere prettamente familiare, di dimensioni medio-piccole, posizionate quasi tutte in ambienti collinari ideali per l’allevamento avicolo. La Ora Agricola è tra i soci fondatori del consorzio CAFI (Consorzio Allevatori di Filiera Piemontesi), di cui detiene il marchio, ed è iscritta al Consorzio Avicolo Piemontese.