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Cellulari nascosti nei palloni per essere introdotti nel carcere di Saluzzo

Lo riferisce Leo Beneduci, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp

La polizia penitenziaria del carcere “Morandi” di Saluzzo ha fermato e denunciato un uomo che stava cercando di introdurre tra le mura della casa di reclusione 18 telefoni cellulari. Lo riferisce l’agenzia Ansa secondo cui l’uomo aveva nascosto gli smartphone all’interno di tre palloni da calcio.

Per farli arrivare a destinazione, aggiunge Ansa, aveva scavalcato il muro di cinta dall’esterno verso il campo sportivo interno del carcere e si stava apprestando a lanciarli oltre il secondo muro (che divide il campo dall’istituto di pena vero e proprio) quando è stato sorpreso dagli agenti. Oltre ai telefoni, nei palloni erano celati anche sim e caricabatterie.

“Il ruolo della polizia carceraria – ha commentato Leo Beneduci, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp – si è rivelato ancora una volta fondamentale. L’episodio nel carcere di Saluzzo dimostra quanto sia rilevante per la sicurezza non solo interna ma dell’intera collettività l’opera degli agenti”.