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Caccia al Tesoro nelle Terre di Mezzo

La Caccia al Tesoro è stata l’occasione per scoprire, attraverso visite guidate, visite narrate, degustazioni e testimonianze, la storia del territorio delle terre di mezzo.

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In collaborazione con Turismo in Langa, l’Associazione Octavia, domenica scorsa, ha organizzato la Caccia al Tesoro nelle Terre di Mezzo. Venticinque tappe, divise in cinque itinerari, che hanno coinvolto tutti i diciassette comuni dell’Associazione Octavia. L’evento, reso possibile grazie al contributo di Fondazione CRT e con il supporto di Fondazione CRC, ha visto coinvolti oltre un centinaio di partecipanti divisi in trenta squadre. Le formazioni provenivano da tutto il Piemonte (Torino, Alba, Fossano, Asti, …) e anche da regioni limitrofe (Genova).

Le squadre, seguendo le istruzioni sull’applicazione Visit Octavia, sono state coinvolte in prove di vario tipo: quiz, indovinelli e prove creative. La Caccia al Tesoro è stata l’occasione per scoprire, attraverso visite guidate, visite narrate, degustazioni e testimonianze, la storia del territorio delle terre di mezzo. Inoltre, alcune tappe sono state organizzate all’interno di beni culturali, solitamente chiusi al pubblico, ma visitabili per l’occasione e i partecipanti hanno avuto la possibilità di ascoltare le testimonianze di numerose realtà territoriali che hanno presentato le tradizioni enogastronomiche, artigianali e produttive del territorio. Si ringraziano il personale dello staff, i diciassette comuni di Octavia, la Confraternita della Bagna Caoda di Faule, Azienda Agricola Parizia di Moretta, Mobilificio La Maison di Manta, Caseificio Francesco Rabbia di Ruffia, Comitato del Maiale in Festa di Vottignasco, l’intagliatore Paolo Scotta di Villanova Solaro e le Confraternite di Villafalletto.

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DI TURISMO IN LANGA, DOTT. FILIPPO GHISI
«Siamo entusiasti della buona riuscita della prima edizione della Caccia al Tesoro nelle Terre di Mezzo. La Caccia si conferma, ancora una volta, un format ideale per raccontare il patrimonio culturale di un territorio. Quest’anno più che mai, per ampliare l’offerta turistica di prossimità, si rivela necessario proporre iniziative non convenzionali ed esclusive. Manifestazioni come la Caccia, che devono essere dedicate sia ai turisti, sia ai residenti, per far scoprire le bellezze nascoste di un’area vasta e farne comprendere la singolarità e le particolarità nascoste».

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