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Allevamento chiocciole, in Georgia spopola il “Metodo Cherasco” foto

Il Presidente dell'Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco Simone Sampò ha incontrato il Ministro dell’Agricoltura e gli Imprenditori della Georgia per mettere a punto un piano di sviluppo quinquennale

Cherasco. Cresce l’interesse della Georgia – Paese dell’Est Europa a vocazione agricola e turistica – verso l’Economia delle Chiocciole made in Cherasco. L’impianto pilota realizzato nel 2018 a Zigibiddi, grazie a una partnership tra l’Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco e la società Nadi Group (230 recinti su un’estensione di 5,5 ettari e altri 20 impianti realizzati nei due anni successivi nella Georgia occidentale), ha consentito di stabilire anche in questo Paese, con successo, i fondamenti dell’Economia Elicoidale progettata a Cherasco.

Il Presidente Simone Sampò – con una delegazione dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco – è in questi giorni in Georgia, su invito ufficiale del Ministro dell’Agricoltura georgiano Levan Davitashvili, per dare seguito operativo alla partnership italo-georgiana, visitando gli impianti attivati e incontrando oltre 200 altri imprenditori interessati a sviluppare l’elicicoltura georgiana investendo nel Metodo Cherasco. L’interesse è stato tale che, per permettere a tutti gli imprenditori di partecipare alla giornata formativa, è stato necessario organizzarne, a ruota, una seconda.

Un tour di due settimane che si concluderà nei prossimi giorni finalizzato a incontrare, conoscere, formare gli Enti istituzionali e gli Operatori economici coinvolti in un percorso ambizioso ma realistico, che prevede nei prossimi 5 anni lo sviluppo in territorio georgiano di oltre 3000 impianti su una estensione di circa 3500 ettari con un incremento occupazionale di  80.000 nuovi posti di lavoro su una popolazione di 4.500.000 abitanti e un profitto dell’indotto superiore ai 500.000,00 di euro.

Clima ideale, terreni strutturalmente conformi e grande disponibilità di acqua: l’humus georgiano è particolarmente adatto all’allevamento delle chiocciole e allo sviluppo di un’economia a tre dimensioni, che coniuga ricerca e sviluppo, realizzazione di impianti di allevamento, produzione e attivazione di macchinari, estrazione della bava di lumaca destinata all’industria cosmetica, produzione di carne destinata all’industria alimentare e alla ristorazione di qualità a livello internazionale.

Il tutto interpretando al meglio i dettami della sostenibilità e, appunto, dell’Economia elicoidale dove l’impatto ambientale e il consumo idrico ed energetico sono minimi e dove tutto viene ri-utilizzato, garantendo ai produttori georgiani il ritiro, la trasformazione e la commercializzazione della loro produzione sui mercati italiano e internazionale.

Sono quindi previsti l’apertura della sede di Tbilisi dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura, l’apertura di una sede in Georgia di Lumacheria Italiana e l’organizzazione dell’Evento HELIX WORLD anche in Georgia, nel 2022.

Il Presidente dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura Simone Sampò fa sue le parole del Ministro Davitashvili: “Un’altra eccellenza italiana si avvicina alla Georgia: dopo il vino e le nocciole anche la Chiocciola Metodo Cherasco ci permetterà di condividere numerosi successi all’insegna della collaborazione dei nostri due Paesi“.

Commentano i vertici di Confindustria Cuneo che hanno sostenuto fin dall’inizio il progetto dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco: “Siamo orgogliosi che l’Economia Elicoidale fondata a Cherasco esporti in tutto il mondo la qualità Made in Cuneo, dando avvio a partnership internazionali. È un’iniziativa che merita il successo che sta raccogliendo: un fiore all’occhiello dell’imprenditorialità della Granda, per l’attenzione al Green e per i risvolti economici di grande rilievo”.