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Crosetto (Confartigianato): “ok proroga scadenza contributi INPS, ma a PMI serve liquidità per ripartire”

In questo momento il tessuto imprenditoriale rappresentato dalle micro e piccole imprese artigiane – sottolinea Luca Crosetto presidente di Confartigianato Imprese Cuneo -  deve affrontare seri problemi, dal calo di fatturato alla crisi di liquidità all’aumento del ricorso al debito bancario, e con questa proroga, fortemente voluta dalla nostra Associazione, si evita almeno di anticipare un versamento per poi recuperarlo, anche se sarebbe stato preferibile trasformarlo in figurativo, invece di posticiparlo al 20 agosto

Confartigianato Imprese Cuneo, mentre attende l’applicazione del Decreto Sostegni Bis contenente un pacchetto di provvedimenti a sostegno delle PMI, accoglie con favore il rinvio dal 17 maggio al 20 agosto della scadenza entro cui artigiani e commercianti, iscritti alla relativa gestione previdenziale Inps, devono versare la prima rata dei contributi dovuti sul minimale di reddito.  La proroga è stata decisa in quanto non è stato ancora pubblicato il decreto interministeriale che attua l’esonero contributivo parziale (fino a 3.000 euro) a favore dei lavoratori autonomi e liberi professionisti introdotto dalla legge di Bilancio 2021, e la cui dotazione finanziaria è stata potenziata proprio dal Decreto Sostegni.

«In questo momento il tessuto imprenditoriale rappresentato dalle micro e piccole imprese artigiane – sottolinea Luca Crosetto presidente di Confartigianato Imprese Cuneo –  deve affrontare seri problemi, dal calo di fatturato alla crisi di liquidità all’aumento del ricorso al debito bancario, e con questa proroga, fortemente voluta dalla nostra Associazione, si evita almeno di anticipare un versamento per poi recuperarlo, anche se sarebbe stato preferibile trasformarlo in figurativo, invece di posticiparlo al 20 agosto. Nel contempo, ci auguriamo che nel piano di rilancio generale del Paese si tenga in debita considerazione il forte valore economico delle piccole e medie imprese. Sono state loro in prima linea nell’affrontare criticità e chiusure a causa dell’emergenza sanitaria, hanno sofferto stringendo i denti, e caparbiamente hanno scelto di resistere e di essere protagoniste della ripartenza. Meritano quindi il massimo sostegno, in quanto sono le principali testimoni dell’eccellenza e dell’unicità del nostro “Made in Italy” che tutto il mondo ci invidia».