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Coldiretti Cuneo “Lo stop della Spagna sul Nutriscore salva la dieta mediterranea”

Si indebolisce il fronte europeo favorevole all’etichettatura, in gioco export e ricca biodiversità Made in Granda

Con lo stop della Spagna sul Nutriscore si indebolisce il fronte dei Paesi favorevoli al sistema di etichetta nutrizionale a colori fuorviante, discriminatorio ed incompleto che finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. È quanto afferma Coldiretti nel riferire del voto favorevole della Commissione salute e consumo del Congresso spagnolo con l’appoggio della quasi totalità dei partiti alla proposta di risoluzione non legislativa per chiedere al governo di mantenere volontario il sistema di etichettatura nutrizionale Nutriscore.

“L’etichettatura Nutriscore francese, come quella a semaforo adottata in Gran Bretagna – commenta Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – influenzano il consumatore, con un bel verde, a scegliere prodotti con ingredienti di sintesi e a basso costo spacciandoli per più salutari. Un sistema fuorviante, discriminatorio ed incompleto che finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle nostre tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. L’equilibrio nutrizionale va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera che tiene conto dell’insieme della dieta alimentare e non si focalizza sul singolo prodotto. L’etichetta nutrizionale a colori peraltro boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (DOP/IGP) che la stessa UE dovrebbe invece tutelare e valorizzare soprattutto nel tempo del Covid. In un momento difficile per l’economia, infatti, dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza contrastando le indicazioni fuorvianti ed estendendo l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy. L’Italia grazie ai primati nella qualità e nella sicurezza alimentare conquistati a livello europeo ha la responsabilità di svolgere un ruolo di leadership nell’Unione”.

Il rischio è, altrimenti, di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea.

“La Granda – aggiunge Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – conta 11 produzioni a denominazione d’origine fra DOP e IGP: una grande biodiversità da continuare a valorizzare per evitare una indistinta omologazione”.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it