Chiara Gribaudo a Saluzzo per la riapertura dello stabilimento ex Mahle di Via Grangia Vecchia

23 maggio 2021 | 10:03
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Chiara Gribaudo a Saluzzo per la riapertura dello stabilimento ex Mahle di Via Grangia Vecchia
Foto dal Profilo Facebook della deputata

Dopo due anni di chiusura, mobilitazioni, incontri e trattative, lo stabilimento è pronto a ripartire grazie all’acquisizione da parte del gruppo IMR Industries. “Inizia una nuova storia a Saluzzo. Buon lavoro!” dice la deputata del PD.

Oltre al sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni, ha partecipato alla nuova inaugurazione dello stabilimento di Via Grangia Vecchia, lo scorso giovedì, anche la deputata cuneese del PD Chiara Gribaudo. Lo stabilimento ex Mahle era stato chiuso due anni fa, e, nonostante le numerose mobilitazioni da parte degli ex operai e dei sindacati e le trattative con le istituzioni, nell’ultimo biennio non è riuscito a riaprire i battenti. Ora è stato acquistato dal gruppo IMR Industries, che lo farà ripartire, per ridare lavoro a molte persone e rendere nuovamente attivo uno stabilimento storico come quello di Via Grangia Vecchia.

Chiara Gribaudo ha commentato, attraverso un post su Facebook, la sua soddisfazione per questa battaglia vinta. “A Saluzzo, per un traguardo che è un nuovo inizio. Dopo due anni di mobilitazione, incontri e trattative, finalmente riparte lo stabilimento ex Mahle di Via Grangia Vecchia, grazie all’acquisizione e al rilancio da parte di IMR Industries.

Era il 2019 quando la proprietà tedesca del settore automotive comunicava la chiusura e il licenziamento di 450 persone. Ricordo ancora l’angoscia dei lavoratori e delle lavoratrici per le loro famiglie, la preoccupazione dopo anni passati in azienda di vedere improvvisamente negate le opportunità e i progetti di vita. Quella sera di novembre insieme sotto il Ministero dello sviluppo economico, le cose sembravano davvero mettersi male ma non volevamo perdere la speranza. Gli incontri in consiglio comunale con Mauro Calderoni Sindaco di Saluzzo, le interrogazioni parlamentari, le trattative, poi finalmente la buona notizia l’estate scorsa: l’interessamento della nuova proprietà, i progetti e le cose che iniziano a rimettersi a posto. Con estrema dignità e fermezza, grazie a un sindacato vero i lavoratori hanno lottato e noi con loro. Ci sono voluti tempo e impegno, ma siamo arrivati fin qui, insieme. Con la convinzione che l’economia e la manifattura si possono riconvertire, che gli operai si possono riqualificare, perché una macchina può diventare obsoleta ma le persone no.

Inizia una nuova storia a Saluzzo. Buon lavoro!”.