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La cuneese Rachele Jbilou testimonial della campagna uova di Pasqua AIL nazionale

AIL Cuneo sezione Paolo Rubino ha distribuito quest'anno oltre 7.000 uova senza scendere in piazza. Il risultato straordinario, in linea con le Pasque pre Covid, è stato raggiunto con il lavoro di squadra

Pur avendo reso impossibile l’allestimento dei classici banchetti, la zona rossa delle recenti festività pasquali non è riuscita ad impedire l’imponente mobilitazione dei tanti volontari dell’Ail di Cuneo Sezione “Paolo Rubino” che ha consentito loro di distribuire oltre 7 mila uova di cioccolato in ogni angolo della provincia. Ciò che viene realizzato attraverso alle abituali 130 postazioni nei 247 Comuni della Granda è stato dunque fatto quest’anno in modalità diverse, ma con esiti altrettanto soddisfacenti. Il risultato ottenuto, infatti, è molto simile a quello delle edizioni degli anni passati “in presenza” nelle piazze, ed è stato ottenuto grazie ad uno straordinario lavoro di squadra. Un’attività più complessa e prolungata nel tempo rispetto a quella ordinaria alla quale hanno contribuito i dipendenti dell’associazione e i diversi gruppi di sostenitori che hanno distribuito le uova fino al venerdì santo, a cui vanno aggiunti i negozi che hanno ospitato le uova e le imprese che le hanno scelte come omaggi aziendali. Importantissimo, infine, anche il contributo della piccola Rachele Jbilou, la bambina cuneese che è stata scelta da AIL come testimonial della campagna nazionale di quest’anno (link: www.facebook.com/watch/?v=772932003349328).

“Grazie a ciascuna persona che ha contribuito a raggiungere questo risultato straordinario in un momento così difficile sotto tanti punti di vista – è il commento di Ail Cuneo -.  Siamo certi che a ‘premiare’ la nostra associazione siano la territorialità, la presenza efficace con progetti concreti, il collegamento con un reparto (quello di Ematologia dell’Ospedale di Cuneo) che funziona bene. Ail è una sigla dietro cui ci sono tantissimi volti e la convinzione che si può lavorare bene solo insieme: i volontari, i donatori, i malati e le loro famiglie, insieme a tutti gli operatori del reparto. Questa pandemia ci ha insegnato che la solidarietà è un filo che non si è spezzato e che proprio nella difficoltà si possono trovare nuove soluzioni per agire. Speriamo di poter tornare sulle piazze per incontrarci di persona, ma intanto è bello sapere che tutti voi ci siete sempre per aiutare chi combatte la malattia”.

Sono state 2.341 le uova di cioccolato distribuite in Cuneo, dintorni e vallate, 1.591 sono state destinate ad Alba, Bra, Langhe e Roero, mentre 1.146 hanno preso la via di Fossano, Savigliano e dintorni. Nel Saluzzese e nelle sue vallate sono invece arrivate 960 uova, mentre 640 sono finite a Mondovì, Ceva e dintorni. Sono state infine 386 quelle complessivamente acquistate dalle aziende Alstom di Savigliano, Manzo Carni Snc di Rocca De’ Baldi, Selefar Srl di Cuneo, SRT Italia Srl di Roddi, Pulimar Clean Service di Saluzzo, Studio Abaco di Albenga, Tomatis Giacomo Srl di Caraglio, Becchis Cicli di Boves, Epaca di Cuneo e Autorivari di Cuneo.