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Busca ha acceso la luce della Libertà

A causa della pandemia, per il secondo anno consecutivo la celebrazione dell’Anniversario della Liberazione è avvenuto senza la presenza di pubblico. Sospesa anche la marcia a Ceretto, si è dato vita ad un simbolico gesto di scambio generazionale

La libertà resta un valore da difendere ogni giorno”: così il sindaco Marco Gallo ha sottolineato il valore del 25 Aprile nel breve saluto ai pochi convenuti davanti ai monumenti cittadini ieri mattina, domenica 24 aprile.

A causa della pandemia, per il secondo anno consecutivo la celebrazione dell’Anniversario della Liberazione avviene in osservanza delle normative anti Covid-19 e perciò senza la presenza di pubblico. L’Onore ai Caduti e la deposizione della corona d’alloro al monumento alla Resistenza da parte a del sindaco Marco Gallo con il prosindaco di Valmala Andrea Picco e l’assessora Paola Anghilante per il Comune di Costigliole Saluzzo  e i rappresentanti dell’Anpi e dell’Ana, in nome di tutte le associazioni cittadine, è avvenuto verso mezzogiorno.

Alla sera, invece  della tradizionale marcia della pace a Ceretto, la frazione al confine fra i due comuni dove si consumò nel 1944 la strage nazifascista per cui Busca e Costigliole detengono la Medaglia d’Argento al valore civile, è stata accesa al monumento alla Resistenza nell’omonimo parco la   “luce della Libertà”: un gesto simbolico al quale hanno preso parte anche alcuni studenti delle elementari e delle medie in rappresentanza dei giovanissimi cittadini, i quali nelle precedenti celebrazioni hanno avuto un ruolo importante di unione fra generazioni.

“Da una torcia – spiegano gli assessori Lucia Rosso ed Ezio Donadio – un Alpino accende la luce della Libertà, un cero posto ai piedi del monumento, dal quale i ragazzi accendono ciascuno una candela  in segno del passaggio generazionale dei valori del 25 Aprile. Presente alla cerimonia anche l’assessore di Costigliole e presidente dell’associazione 5 Gennaio 1944 Giovanni Sola