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Confartigianato Cuneo chiede a Cirio di dare la possibilità alle imprese di acconciatori ed estetisti di riaprire foto

Le nostre imprese sono allo stremo – Daniela Balestra, vice presidente di Confartigianato imprese Cuneo – e questi continui annunci di possibili aperture, poi non confermate, stanno prostrando imprenditori e lavoratori sia professionalmente che psicologicamente

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Ieri dal Prefetto di Cuneo Fabrizia Triolo con un documento firmato da oltre duemila imprese di acconciatura ed estetica, questa mattina ad Alba, di fronte al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio con una lettera – appello, in cui si chiede di dare la possibilità alle imprese del comparto Benessere di riaprire quanto prima la loro attività.

Confartigianato Imprese Cuneo, di fronte agli ennesimi disagi delle imprese del settore Benessere causati dallo stop and go dei giorni scorsi, non ha perso tempo e con una congrua raccolta firme on line in sole 24 ore ha incontrato le massime Istituzioni del territorio per richiedere sostegno e attenzione nei confronti di imprese impossibilitate a lavorare, nonostante abbiano dimostrato grande rispetto nell’applicazione delle regole di sicurezza.

Nel documento presentato al presidente Cirio si richiede che la Regione si faccia promotrice nei confronti del Governo di una modifica del testo del Decreto Legge n. 44 del 1° aprile 2021, nella parte in cui è prevista la variazione delle misure di restrizione “sulla base dei dati validati dell’ultimo monitoraggio disponibile”.

«Pur nella piena consapevolezza dell’importanza della tutela della salute pubblica – spiega Luca Crosetto, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo – l’attuale meccanismo “dell’ultimo monitoraggio disponibile” non dà possibilità alle imprese di avere il giusto preavviso per poter organizzare in modo adeguato le loro attività aziendali. Questo genera considerevoli danni economici, aggravati da una conseguente facilitazione per gli “abusivi” di operare a domicilio, approfittando dei divieti, senza rispettare alcuna misura di sicurezza. Chiediamo quindi che queste imprese possano riprendere a lavorare durante la cosiddetta “zona rossa” dal  momento  che, alla  luce  dei  dati di  monitoraggio, non  è a loro  imputabile l’aumento dei contagi».

«Le nostre imprese sono allo stremo – aggiunge Daniela Balestra, vice presidente di Confartigianato imprese Cuneo – e questi continui annunci di possibili aperture, poi non confermate, stanno prostrando imprenditori e lavoratori sia professionalmente che psicologicamente. I tempi della Pandemia si stanno allungando e la sfiducia verso il futuro aumenta. Mai come ora, c’è bisogno di far sentire loro la vicinanza delle Istituzioni e la volontà di quest’ultime di valutare nuove forme di sostegno».

Nella lettera Confartigianato Cuneo ha anche sollecitato un nuovo sistema di ristori per il comparto, sottolineando che la Regione Piemonte è stata l’unica ad aver dato, in maniera concreta, un sostegno economico alle categorie del Benessere nel passato 2020. Richiesta immediatamente accolta dal presidente Cirio, il quale, durante l’incontro odierno, ha confermato la volontà da parte dell’Ente regionale di riformulare un “Bonus Piemonte”, come già avvenuto nello scorso anno, specifico per le categorie dei parrucchieri e degli estetisti.

«Apprezziamo la disponibilità della Regione Piemonte – conclude Crosetto – e ci auguriamo che al comparto sia dato al più presto un sostegno adeguato. Si tratta di imprese che in modo tempestivo e regolare hanno investito risorse nell’applicare tutti i sistemi necessari per tutelare la salute della clientela. Meritano di essere aiutate e di poter ritornare al più presto al loro lavoro”.

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