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Agricoltura di montagna, fino al 17 maggio è possibile presentare le domande per le indennità compensative

“In attesa del riparto delle risorse a livello nazionale e al fine di concedere agli agricoltori un adeguato periodo di tempo per la presentazione delle domande, in accordo con le organizzazioni agricole, si è deciso di anticipare l’apertura del bando con le economie del 2019, pari a 550.000 euro" dichiara Fabio Carosso

La Giunta regionale ha dato via al bando per la presentazione delle domande sulla misura 13 del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, riguardante le cosiddette “indennità compensative” destinate agli agricoltori operanti nelle zone montane, erogate annualmente per ettaro di superficie agricola per risarcire in tutto o in parte i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola in montagna. Il termine per la presentazione delle domande è lunedì 17 maggio 2021.

Il bando è rivolto agli agricoltori che si impegnano a proseguire l’attività agricola nelle zone classificate montane della Regione Piemonte e che sono in possesso del requisito di “agricoltore in attività”, ai sensi della normativa comunitaria e nazionale. Il contributo consiste in un premio per ettaro di superficie agricola aziendale ed è modulato sulla base di diversi parametri: tipologia colturale (pascoli, seminativi, coltivazioni legnose,…), classe di svantaggio dei terreni (fondovalle, alta quota,…) e stanzialità delle aziende in zona montana.

“In attesa del riparto delle risorse a livello nazionale e al fine di concedere agli agricoltori un adeguato periodo di tempo per la presentazione delle domande, in accordo con le organizzazioni agricole, si è deciso di anticipare l’apertura del bando con le economie del 2019, pari a 550.000 euro – dichiara il vicepresidente e assessore alla Montagna, Fabio Carosso – Si tratta di una misura importante volta ad incentivare l’uso continuativo delle superfici agricole, la cura dello spazio naturale, il mantenimento e la promozione di sistemi di produzione agricola sostenibili e, di conseguenza, di contrastare l’abbandono del territorio montano. Auspico che al più presto si possa integrare la dotazione finanziaria in modo da coprire il fabbisogno raccolto da tutte le domande”.