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UFFICIALE – Scuole della provincia di Cuneo chiuse dall’8 al 20 marzo

L'accesso alle attività commerciali sarà consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani). Inoltre si raccomanda fortemente per le attività di ristorazione la vendita con consegna a domicilio rispetto all’asporto.

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Manca ancora l’ufficialità, ma con ogni probabilità, tutte le scuole della provincia di Cuneo, dall’infanzia all’università rimarranno chiuse dall’8 al 20 marzo. Il provvedimento non riguarderebbe nidi e micronidi.

Lo prevede un’ordinanza che verrà a breve firmata dal presidente della Regione Alberto Cirio che, oltre a istituire la didattica a distanza, per tutte le scuole che verranno chiuse, prevederebbe anche l’obbligo di mascherina e misurazione della febbre all’ingresso delle attività commerciali nelle quali potrà recarsi un solo componente di ogni nucleo familiare.

AGGIORNAMENTO ORE 18.50 – La Regione ufficializza quanto anticipato sopra e comunica quanto di seguito riportato.

A partire da lunedì 8 marzo, in attuazione del Dpcm del 2 marzo, viene potenziata la didattica a distanza su tutto il territorio piemontese secondo due fasce di rischio.

In tutti i comuni appartenenti ai seguenti distretti sanitari del Piemonte di FASCIA 1 (tutti i comuni della provincia di Cuneo rientrano in questa fascia ndr) è sospesa l’attività didattica in presenza, con attivazione della didattica a distanza al 100%, nelle scuole di ogni ordine e grado (ad eccezione di nidi e micronidi, dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori).

La misura si rende necessaria alla luce di quanto previsto dall’ultimo Dpcm nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta, con un tasso di incidenza uguale o superiore ai 250 casi ogni 100.000 abitanti o dove si è registrato un raddoppio dei nuovi casi nel corso dell’ultima settimana, rispetto al periodo precedente.

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