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Rosita Serra (PD provinciale): “8 marzo giornata di festa ma anche di riflessione”

La componente della segreteria provinciale democratica, con delega alle pari opportunità, pone l’attenzione non solo sui proclami celebrativi verso il genere femminile, ma anche sulle concrete azioni della politica per appianare la disparità di genere e la piaga dei femminicidi.

Rosita Serra, componente della Segreteria provinciale del Partito Democratico con delega alle pari opportunità, ha voluto, in occasione della Festa della Donna, tracciare un bilancio su quello che è stato fatto e lanciare proposte su quello che è ancora da fare per tutelare le donne sia sul lavoro sia in famiglia. Ecco le sue parole.

“Anche quest’anno siamo arrivate alla Festa della donna, un giorno per ricordare e ragionare e dialogare sulle discriminazioni, sulle disuguaglianze, sulle differenze e sulle sofferenze che continuano ad affliggerci nel mondo del lavoro, nelle Istituzioni, nella società e nella vita quotidiana. Nonostante i risultati che, mano a mano e con gran fatica, stiamo conseguendo.

Un giorno di festa, ma anche di tristezza per tutte le nostre sorelle che quest’anno non ci sono più, vittime della violenza maschile e familiare: 111 nel 2019 e 59 nei primi sei mesi del 2020, uccise per oltre il 60% dal partner attuale o precedente, per il 22 % da un altro familiare e per il 5% da un’altra persona che conoscevano.

In primo luogo invito tutte le donne a denunciare anche il primo schiaffo o il primo spintone che si subisca. Senza perdere tempo: la violenza va estirpata fin dalla radice.

In secondo luogo, come esponente del Partito Democratico vi riporto le proposte del mio Partito al Governo Draghi, che vogliamo siano realizzate nei suoi primi 100 giorni:

–  Rifinanziamento del Fondo per il Reddito di libertà per le donne che hanno subito violenza, che ne favorisca, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione;

–   Approvazione della Legge sulla parità salariale. Ricordo che la nostra Costituzione, all’Art.37 recita “la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore “.

–  Implementazione del Fondo per le politiche della famiglia, per attuare misure organizzative che favoriscono le madri che rientrano al lavoro dopo la maternità;

–  Rafforzamento del Fondo a sostegno delle imprese femminili, che ne sostenga l’avvio, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, oltre che programmi di formazione e di orientamento e di diffusione della cultura imprenditoriale presso la popolazione femminile. Ben sappiamo che non risolviamo tutto, ma qualcosa possiamo risolvere.

Proviamoci, passo dopo passo”.