Quantcast

“Educare i giovani ai valori”: Alessandra Liberio nuova coordinatrice della Scuola di Pace di Boves

Laureata in lettere indirizzo storico-sociale con 110 e lode, è docente al Liceo delle scienze umane "De Amicis" di Cuneo

Boves. La professoressa Alessandra Liberio è la nuova coordinatrice della Scuola di Pace. La nomina è arrivata nella serata di ieri (giovedì 24 marzo) attraverso un decreto del sindaco Maurizio Paoletti. Per la professoressa Liberio, che succede a Enrica Giordano, non si tratta della prima esperienza alla Scuola di Pace del cui direttivo ha già infatti fatto parte dal 2008 al 2012 come membro nominato dall’allora coordinatrice Costanza Lerda.

Classe 1968, laureata in lettere indirizzo storico-sociale con la valutazione di 110 con lode, è dal 2007 docente al Liceo delle scienze umane “De Amicis” di Cuneo. “Sono particolarmente affezionata alla Scuola di Pace per tutto ciò che ha rappresentato per decenni e che tuttora rappresenta – ci racconta la professoressa Liberio. – Quando, a novembre, si è materializzata la possibilità di diventarne coordinatrice, sono stata letteralmente colta di sorpresa, ma allo stesso tempo intrigata dalla proposta perchè da tempo rifletto, come insegnante e come donna, sull’educazione dei giovani e su quali siano oggi i loro bisogni. Il momento che stiamo vivendo ci impone un’attenta riflessione su come questi siano cambiati e dunque, ancor di più, oggi si rende necessaria una vera e propria ‘educazione ai valori’ che non può che passare attraverso un’attività formativa fatta sulla persona, soprattutto nella prima parte della sua vita: il periodo scolastico. E’ in quegli anni che la mente è più aperta ed elastica e dunque in grado di recepire l’importanza di valori come la libertà, la condivisione, la pace, il confronto, il rispetto degli altri”.

Concetti in totale sintonia con i pensieri del primo cittadino di Boves. “Qualche settimana fa – prosegue la professoressa Liberio – ho avuto il colloquio con il sindaco Paoletti a cui ho espresso le mie idee, trovando in lui  un interlocutore che ha da subito dimostrato di condividere questa mia idea di fare sì che la Scuola di Pace  diventi uno strumento di diffusione dei più importanti valori a cui una persona deve fare riferimento”.

“Mi impegnerò sin da subito – conclude – perchè c’è molto lavoro da fare. Il primo periodo, per ovvi motivi, sarà più di progettazione. Con il passare dei mesi e, si spera, l’attenuarsi dell’emergenza sanitaria, passeremo ad una fase più operativa ma il mio obiettivo, sin da subito, sarà di coinvolgere direttamente i giovani perchè non possiamo avere la presunzione di decidere su di loro e per loro senza considerare il loro punto di vista”.