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Nicolò Musso, consigliere Limone Piemonte: “Impianti chiusi, ora chi salverà la montagna?”

Il capogruppo della maggioranza consiliare e coordinatore di Alpi Marittime in Azione dichiara: "Si arriva alle 19 della sera prima a comunicare che il giorno dopo gli impianti sciistici non potranno aprire. Questo non va bene e bisogna dirlo a gran voce"

“Ecco l’ennesimo duro colpo al settore dello sci, inferto ieri sera dal ministro Speranza. Una scelta che non voglio criticare nel contenuto, perché, non essendo un esperto, non mi permetterei mai di farlo. Criticherò però assolutamente il metodo con cui è stato fatto: si arriva alle 19 della sera prima a comunicare che il giorno dopo gli impianti sciistici non potranno aprire. Questo non va bene e bisogna dirlo a gran voce”.

Con queste parole Nicolò Musso, capogruppo di maggioranza presso il Comune di Limone Piemonte e coordinatore di Alpi Marittime in Azione, ha commentato la notizia della proroga della chiusura delle piste da sci sino al prossimo 5 marzo.

“Un metodo già conosciuto nel Governo Conte bis, che ha messo in ginocchio interi settori produttivi, soprattutto il comparto dello sci – ha aggiunto Musso –. Questo deve cambiare nel più breve tempo possibile. Il nuovo Governo Draghi deve iniziare subito a fornire risposte veloci ed efficaci al comparto sciistico, gravemente compromesso. Come Alpi Marittime in Azione ci metteremo al lavoro per elaborare subito un ordine del giorno da consegnare all’onorevole Enrico Costa, al fine di garantire ristori immediati. In qualità di consigliere comunale e capogruppo di maggioranza a Limone Piemonte, invece, convocherò immediatamente una riunione con il gruppo di maggioranza e con l’opposizione per cercare di trovare il modo di aiutare non solo lo sci, ma anche tutta la filiera che lo circonda (bar, ristoranti, esercizi commerciali…), che di conseguenza subirà un ennesimo grave danno economico”.