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Mondovì, inaugurata in ospedale la risonanza magnetica nucleare foto

L'apparecchiatura, di ultima generazione, sarà operativa entro aprile. Pesa 45 tonnellate e strizza l'occhio al risparmio energetico

È stata ufficialmente inaugurata nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 23 febbraio 2021, la risonanza magnetica nucleare presso l’ospedale “Regina Montis Regalis” di Mondovì.

Una ciliegina sulla torta che mancava da oltre dieci anni alla struttura nosocomiale monregalese e che oggi ha conosciuto finalmente la sua alba grazie al contributo economico della Fondazione CRC, determinante per l’acquisto dell’apparecchiatura.

Alla cerimonia di presentazione hanno preso parte molte autorità sanitarie e politiche del territorio, fra cui anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, il consigliere regionale Paolo Bongioanni, il sindaco di Mondovì (Paolo Adriano), il prefetto di Cuneo (Fabrizia Triolo) e il vescovo della diocesi di Mondovì (monsignor Egidio Miragoli).

Il dottor Alberto Talenti, direttore Radiologia Mondovì-Ceva, ha effettuato la seguente presentazione della risonanza magnetica nucleare: “Si tratta di un esame diagnostico che sfrutta due energie principali, quali il campo magnetico e le radiofrequenze, senza ricorrere a radiazioni ionizzanti, i cosiddetti raggi X. Viene effettuato prevalentemente per studiare il sistema nervoso centrale, la colonna vertebrale, le articolazioni e l’addome. Non è un esame sostitutivo della Tac in molte occasioni, bensì integrativo“.

“Vi è un breve tunnel in cui il paziente entra – ha proseguito Talenti –: questo può creare disagio, ma il macchinario di cui disponiamo ora a Mondovì ha un tubo più corto e più largo, al cui interno si crea un flusso d’aria ed esiste uno specchio attraverso il quale il paziente può guardare all’esterno. Questa dotazione genererà ricadute positive per tutte le specialità che afferiscono e inviano persone al nostro indirizzo.

La risonanza magnetica nucleare installata all’ospedale monregalese è una macchina da 1,5 Tesla, innovativa, disponibile da pochissimi mesi in commercio, e accoglierà i primi pazienti nel giro di un mese, un mese e mezzo al massimo (aprile).

Ha un peso di 45 tonnellate e strizza l’occhio al risparmio energetico, assorbendo in condizioni normali circa 10 kilowatt e, in condizioni di lavoro, dai 70 agli 80 kilowatt.

Luca Gentile, responsabile Fisica sanitaria Asl Cn1, ha precisato: “L’elio è contenuto all’interno della risonanza magnetica col fine di tenere a bassa temperatura l’impianto. Parliamo di -269 gradi centigradi, solo un grado in più rispetto alla temperatura che c’è negli spazi siderali, intergalattici”.

Fondamentale, dicevamo, il contributo della Fondazione CRC, come sottolinea il presidente Giandomenico Genta, presente all’inaugurazione insieme al vice Ezio Raviola e ai consiglieri generali Giuliana Turco e Marco Formica: Grazie al sostegno garantito dalla Fondazione, l’ospedale di Mondovì ha una risonanza magnetica di ultima generazione, attesa da quando fu inaugurato questo presidio ospedaliero. Un intervento che contribuisce a migliorare le condizioni di cura di tanti pazienti delle nostre comunità, che da oggi non dovranno più affrontare spostamenti spesso difficoltosi”.

Gli ha fatto eco l’assessore regionale Icardi: “L’installazione rappresenta un importante progresso per tutta la Sanità del distretto Mondovì-Ceva ma non solo, perché grazie alle sue caratteristiche di ultimissima generazione, questa apparecchiatura potrà essere attrattiva anche per altre sedi ospedaliere, contribuendo a ridurre le liste di attesa e a migliorare il servizio ai cittadini. Ringrazio la Fondazione CRC per il consistente apporto di risorse che ha permesso di portare a compimento l’operazione, nell’ottica di unire le forze per rendere la sanità territoriale sempre più efficiente e al passo con i tempi”.

Cirio ha quindi concluso il discorso: “Ho avuto modo, nelle scorse settimane, di visitare l’ospedale di Mondovì e di osservare direttamente i lavori di installazione del macchinario della risonanza magnetica. Oggi siamo qui a inaugurarlo, a ulteriore testimonianza della sinergia che si è instaurata nel nostro territorio, ad ogni livello tra gli enti (pubblici e privati) e l’impegno degli operatori ad ogni titolo coinvolti. Il ‘Regina Montis Regalis’ rappresenta una delle eccellenze della sanità piemontese e, grazie alla ferma volontà della direzione generale dell’Asl, oggi può vantare un strumento di ultima generazione. Dobbiamo ringraziare la Fondazione CRC, che ha contribuito in modo fondamentale all’acquisto della risonanza e che non fa mai mancare la propria attenzione alle esigenze che si manifestano ad ogni livello. Quello di oggi è un bel segnale, ancor più rilevante perché avviene in un momento nel quale tutto il sistema sanitario ha risposto – e continuerà a rispondere – con grande professionalità alle sfide che ci pone la pandemia”.