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Croce Rossa di Mondovì in lutto per la morte di una sua figura storica foto

Maura Pilone Prette era referente dell’area 2 che si occupa di “Emarginazione sociale”. Ogni anno organizzava il “Gran Galà” della Croce Rossa, i cui proventi erano poi distribuiti a Enti e Associazioni

Mondovì. Un grave lutto ha colpito il Comitato di Mondovì della Croce Rossa: si è spenta nell’Ospedale “Regina Montis Regalis”, per complicazioni dovute al Covid, Maura Pilone Prette, di 86 anni, figura storica del volontariato della CRI monregalese.

Maura Pilone Prette era referente dell’Area 2 “Emarginazione sociale, vittime di violenza e raccolta e distribuzione di generi alimentari”  del Comitato Cri di Mondovì. In precedenza aveva guidato il Comitato femminile della Croce Rossa Italiana, nato nel 1982 col compito primario di promuovere iniziative destinate alla raccolta di fondi utili ai bisognosi, ma anche di attività socio assistenziali attive svolte dalla CRI. Vi facevano parte 46 signore monregalesi, fra cui anche lei. Comitato che nel 2012 – a seguito di un decreto legge, era confluito nei volontari del soccorso.

Di lei resterà vivo il suo essere sempre pronta a sostenere chi si trovasse in difficoltà e la determinazione con cui ogni anno organizzava il “Gran Galà” della Croce Rossa, per raccogliere fondi, che poi distribuiva  a Enti e Associazioni  non solo del territorio, ma anche a strutture, come “Medici per l’Africa – CUAMM (Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari), in servizio presso l’Ospedale di Tosamaganga in Tanzania. Erano contributi di migliaia di euro, che si sono sommati anche a donazioni di apparecchiature come i defibrillatori e, proprio all’aprile di un anno fa, di una telecamera per incubazione con la luce e una pompa di infusione al reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale “Regina Montis Regalis” di Mondovì, che ne era sprovvisto.

«Maura – la ricorda Lina Turco, presidente del Comitato CRI di Mondovì – da sempre è stata l’emblema della Croce Rossa che porta aiuto ai più deboli, senza distinzione di nazionalità, religione e provenienza. E col “Gran Galà” ci spronava a partecipare e a metterci al servizio dei bisognosi. Con un suo cruccio, che spesso esternava, di come con la crisi dovuta alla pandemia, fossero sempre più anche le persone che avevano perso il lavoro e senza introiti chiedevano sostegno. Grazie Maura per quanto hai fatto e per gli insegnamenti che ci hai impartito».

Maura Pilone Prette era vedova dell’avv. Mario Prette, mancato nel 2008. Lascia i figli Brunello (avvocato, dirigente del VBC Mondovì) e Raffaella ed il fratello Giancarlo. Le esequie lunedì 22 febbraio alle 15,30, nella Parrocchia di S. Anna. Questa sera, domenica, nella stessa Chiesa verrà recitato il rosario.