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“Salvate le scuole di montagna e nei piccoli Comuni”: il grido di Franco Graglia

L'esponente di Forza Italia ha sottolineato: "Da sempre sono in prima fila per difendere il nostro tessuto di piccoli Comuni, che costituiscono la spina dorsale del Piemonte e che, spesso, nel passato, erano lasciati soli"

Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, è intervenuto nelle scorse ore in merito alla questione scuole, non strettamente collegata al Coronavirus, ma all’importanza della presenza e del mantenimento degli edifici scolastici in determinate zone.

“Abbiamo presentato una proposta di delibera della Giunta sul piano di revisione e dimensionamento scolastico per l’anno 2021/2022 che prevede una deroga al numero minimo di bambini per classe – ha dichiarato l’esponente di Forza Italia –. Si tratta di una scelta fondamentale per la difesa dei Comuni piemontesi nelle aree montane e marginali, che così manterranno i loro plessi scolastici”.

“Da sempre – ha concluso Graglia – sono in prima fila per difendere il nostro tessuto di piccoli Comuni, che costituiscono la spina dorsale del Piemonte e che, spesso, nel passato, erano lasciati soli. In un momento di polemica sulla Dad dovuta alla pandemia e alla difesa delle persone più fragili, la Regione dimostra che mette al centro della sua agenda politica il diritto allo studio e l’idea che non debbano esistere Comuni di serie B”.