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Monastero di Vasco a “Striscia la Notizia” con la leggenda di Gian Pe Tadè foto

Nell'articolo il video del servizio realizzato dall'inviato Luca Galtieri e nel quale si racconta che questo giovane gigante, nato in frazione Bertolini Soprani, suggerì a Cristoforo Colombo la scoperta dell'America per poi dileguarsi... nello spazio

Sorpresa nella puntata di sabato 16 gennaio 2021 di “Striscia la Notizia”: protagonista del tg satirico di Canale 5 è stato il Comune monregalese di Monastero di Vasco, a due passi da Vicoforte.

Striscia la notizia a monastero di vasco

L’inviato Luca Galtieri, con il preziosissimo aiuto dello storico Domenico Danna (per tutti “l’avocat”), ha raccontato la leggenda di Gian Pe Tadè, bambino al quale – si dice – crebbero così tanto le gambe da renderlo un gigante e consentigli, con un balzo, di arrivare oltre la luna.

“Siccome quest’anno non siamo riusciti a organizzare nessuna attività per colpa delle restrizioni legate al Coronavirus, abbiamo pensato, di contattare la redazione di Striscia per realizzare questo servizio”, spiega il presidente della Pro Loco monasterese, Andrea Musso, che aggiunge: “Abbiamo deciso di coinvolgere Domenico, che ringraziamo di cuore per la sua disponibilità, poiché la leggenda di Gian Pe Tadè è narrata nel suo libro ‘Odino del Monastero’. La nostra Pro Loco è già al lavoro per programmarne una ristampa e nei prossimi mesi raccoglierà le prenotazioni di tutti coloro che vorranno acquistarne una copia. Inoltre, non appena sarà possibile, è nostra intenzione organizzare una o più giornate a tema alla scoperta della pietra dove la leggenda ha inizio”.

Un ringraziamento particolare anche al nostro consigliere Fabrizio, che ci ha aiutato a contattare Striscia la Notizia e ha accompagnato la troupe durante le riprese”.

“Fin da subito – conclude Musso – abbiamo creduto in questo progetto. Abbiamo ricevuto moltissime chiamate e come direttivo siamo molto contenti di essere riusciti a portare a Monastero di Vasco una troupe televisiva che parlasse di noi. Oltre a riscoprire un’importante tradizione, tutta monasterese, per il nostro Comune è sicuramente stato un bel biglietto da visita”.