Il “Museo della Montagna” di Miroglio diverrà ecomuseo regionale?

L'idea di candidare la struttura ha come portavoce l'assessore del Comune di Frabosa Sottana Erica Basso, che ha notato come negli anni il lavoro svolto di conservazione e valorizzazione legato alla propria terra abbia assunto un ruolo fondamentale

Il Comune di Frabosa Sottana, mediante una delibera di Giunta datata 28 dicembre 2020, ha inteso proporre alla Regione Piemonte la candidatura del “Museo della Montagna e della sua gente”, ubicato in frazione Miroglio, a ecomuseo regionale.

“Come si evince dalla recentissima legge regionale 13/18 – spiegano gli amministratori –, entrare a fare parte del circuito virtuoso degli ecomusei non è solo legato ad un luogo specifico (come nella precedente normativa), ma è una valorizzazione di tutto il suo territorio e che evidenzia nella propria circoscrizione tutti punti culturali, di interesse generale e utilità sociale orientati a uno sviluppo locale sostenibile e volto a recuperare, conservare, valorizzare e trasmettere il patrimonio identitario, culturale, sociale, ambientale, materiale e immateriale di una comunità.

Il sindaco, Adriano Bertolino, in sinergia con tutta l’amministrazione comunale ha deciso di sostenere l’idea, che ha come sua portavoce Erica Basso, assessore, la quale ha notato come negli anni il lavoro svolto di conservazione e valorizzazione legato alla propria terra abbia assunto un ruolo fondamentale, quale radice di una cultura che sempre più spesso ha bisogno di essere tramandata, proprio perché fondata su un patrimonio che promuove al suo interno valori indissolubili e imprescindibili nel tempo.

“È sicuramente un processo lungo e non privo di insidie, ma sono certa che valga gli sforzi profusi sin dal primo momento – dichiara l’assessore Basso –; siamo da poco anche stati riconosciuti sottoscrittori della Carta etica della Montagna, dunque è altrettanto giusto riconoscere tutte le peculiarità del nostro Comune e promuoverlo al meglio delle nostre possibilità. Abbiamo riscontrato sin da subito la differenza della legge regionale precedente sugli ecomusei: la 13/18 valorizza molto di più il paese e il paesaggio, coinvolge la popolazione tutta, rendendola parte attiva e consapevole delle proprie origini, e non si limita solo a un patrimonio statico e basato sui ricordi, ma sceglie di mantenere viva l’attenzione, dando voce a tutte le peculiarità che un comune possa avere. Non resta dunque che attendere la prima commissione e sperare che la candidatura soddisfi tutte quelle che sono le nuove normative di legge”.

Dal municipio aggiungono inoltre che “qualora la proposta venga approvata, si partirà con un lavoro sinergico tra l’amministrazione comunale e l’associazione turistica Infopoint Mondolè, andando a cooperare con la scuola elementare, con i residenti e le associazioni di volontariato, incentivando un turismo senza fretta, volto a far vivere e assaporare usi e costumi tradizionali, riscoprendo sentieri, cibi e cultura locale”.