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Fare Quadrato: “Stop impianti sci fino al 15 febbraio? Grave danno, chiudere non può essere sempre la risposta”

Il consiglio direttivo del sodalizio afferma: "Una decisione che lascia trasparire l'intento del Governo di scegliere la strada più semplice, invece che impegnarsi a trovare una soluzione"

È di questa mattina la notizia della prolungata chiusura degli impianti sciistici sino al prossimo 15 febbraio.

A tal proposito, l’associazione “Fare Quadrato”, che già alle porte dell’attuale stagione invernale aveva invitato il Governo a coinvolgere i gestori delle stazioni sciistiche e le categorie interessate al fine di individuare le possibili soluzioni che consentissero una apertura in sicurezza, intende oggi “esprimere la sua contrarietà rispetto a questa ulteriore scelta di chiusura generalizzata, decisione che lascia trasparire l’intento del Governo di scegliere la strada più semplice, invece che impegnarsi a trovare una soluzione che consenta agli impianti sciistici di aprire mediante protocolli chiari e ben definiti, prevedendo, com’è giusto che sia, anche sanzioni puntuali per chi non dovesse rispettare le regole”.

“Per la nostra provincia – proseguono dal direttivo – il comparto sciistico, e tutte le attività ad esso collegate, rappresentano uno dei fattori trainanti dell’economia locale, specie per le zone periferiche e montane che sul turismo invernale hanno costruito il proprio futuro, e proprio per questo motivo rappresenta uno sforzo dovuto quello di mettere insieme gli attori preposti, ad ogni livello, al fine di individuare la migliore soluzione che assicuri, da un lato, la tutela della salute di tutti i consociati, e dall’altro la possibilità di lavorare”.

In chiusura, il consiglio direttivo di “Fare Quadrato” asserisce che la risposta, insomma, non può sempre e solo essere quella di chiudere senza alternative, considerando anche che allo stato attuale non sono stati previsti ristori adeguati per tutti i soggetti economici colpiti dalle restrizioni normative adottate: ribadiamo, dunque, il nostro invito a dare fiducia agli operatori del mondo della neve, in modo da non porre anzitempo la parola ‘fine’ alla stagione sciistica in corso”.