“Come stona la mancanza di luminarie presso la chiesa del Sacro Cuore a Mondovì!”

Mattia Germone, presidente dell'associazione "La Funicolare", ha precisato di non voler esprimere la sua contrarietà con toni polemici, ma semplicemente esternare le "considerazioni di un monregalese innamorato della propria città"

Mattia Germone, presidente dell’associazione “La Funicolare” di Mondovì, ha esternato pubblicamente il proprio pensiero relativamente alla mancata installazione di luminarie natalizie presso la chiesa del Sacro Cuore, ubicata nel rione Altipiano.

Riportiamo integralmente di seguito il suo intervento.

LA LETTERA DI MATTIA GERMONE

“Non sono solito scrivere lettere indirizzate ai giornali locali, ma questa volta ci tengo particolarmente, considerando l’argomento a me, e non solo a me, molto caro. Da qualche anno mi occupo personalmente, con altri commercianti, dell’allestimento delle luminarie natalizie del centro storico di Mondovì Breo, di Piazza e, insieme ad altri colleghi e residenti volontari, anche del rione Borgato.

Proprio al Borgato mi ha colpito l’impegno disinteressato di alcuni residenti, di Angelo in particolare, per garantire comunque, nonostante i costi, la posa di alcune tesate luminose. Assieme, commercianti e residenti si sono adoperati, chi con un contributo chi mettendo a disposizione l’allaccio elettrico, a sostenere tutte le spese, onde garantire al proprio rione un po’ della bella magia natalizia. Ovvio che in un centro storico, dove esistono ancora negozi e attività commerciali, e grazie al contributo economico della maggior parte di esse, anche se non di tutte, è più facile realizzare un’illuminazione natalizia che si possa notare o addirittura, in alcuni casi, anche stupire.

Diversa è la situazione nelle zone dove non esiste commercio. Lì è molto più difficile incontrare le tradizionali illuminazioni. È altresì bello poter vedere, in alcuni rioni, in alcune vie e in alcune piazze, quanti balconi, finestre o ingressi siano comunque illuminati grazie alla sensibilità di alcuni residenti che, come me, amano l’atmosfera natalizia. In generale è più semplice notare le cose non fatte, che ringraziare quando invece vengono fatte, dandole come per scontate. Quest’anno anche il Comune ha contribuito economicamente alla realizzazione.

A questo proposito il popoloso quartiere dell’Altipiano si è sempre ‘arrangiato’ e negli ultimi anni, con l’aiuto del Comune, ha potuto allestire abeti e altri addobbi lungo le principali vie di collegamento tra la stazione ferroviaria e la piscina comunale. Anche in questo caso intraprendenza e sensibilità di commercianti e residenti hanno garantito al rione una bella decorazione natalizia.

Anche la parrocchia del Sacro Cuore, da molti anni, grazie al lavoro di alcuni preziosi volontari, realizzava l’allestimento che garantiva un abbellimento di qualità per l’antistante piazza Monteregale. In un anno come questo, già difficile e particolare di per sé, è strano, a mio parere, che una parrocchia, che per sua natura rappresenta una comunità, non si sia impegnata a garantire, come negli anni precedenti, detto abbellimento, i cui costi, avendo già il materiale in magazzino e i volontari disponibili per l’installazione, sarebbero risultati irrisori se non nulli.

Per non essere frainteso e affinché queste righe non vengano utilizzate per altri fini, ma siano intese per quello che sono, ovvero considerazioni di un monregalese innamorato della propria città, ho inviato questa lettera anche al parroco del Sacro Cuore.

Aggiungo che tante persone ci sono rimaste male, come il sottoscritto, per questa assenza. Assenza che negli anni scorsi si sarebbe notata meno, visto il clima festivo di un periodo che ora chiamiamo ‘normale’. Normale come dovrebbe essere per una parrocchia sensibilizzare i cuori dei fedeli, praticanti e non, non solo attraverso l’annuncio del Vangelo, ma anche attraverso questo tipo di addobbi che, accanto al presepe, fanno ormai parte tradizionale della festa per il Bambino Gesù. Bambino come coloro che, anche adulti, guardando ad essi sanno ancora meravigliarsi e commuoversi. Auguri di buone feste a tutti, soprattutto a coloro che il clima del Natale contribuiscono anche un po’ a crearlo!”.